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Riflessioni

Bersani si, Bersani no: seconda puntata :)

decreto bersani eliminazioni costi di ricarica

A pochi giorni dall’entrata in vigore della nuova normativa che ha abolito il costo di ricarica pare che alcuni operatori mobili hanno già trovato il modo di “aggirare” le nuove regole.


Anche io come voi odio tutti quelli che mi riprendono con un: “Te l’avevo detto io” , però capita (raramente) di avere ragione o almeno di averci visto giusto…..

INSOMMA RAGAZZI VE L’AVEVO DETTO :)

Leggo stamattina tra le news di un noto portale del settore queste “insignificanti” modiche all’offerta commerciale apportate da alcuni operatori di telefonia mobile.

Nel mio precedente post, da novello Nostradamus, vi avvertivo:

…. E vero che questi interventi in alcuni casi riguardano solo i nuovi clienti, ma l’ esperienza insegna i gestori mobili non sono nuovi a modifiche contrattuali UNILATERALI anche a carico dei vecchi clienti…

Modifiche contrattuali unilaterali dunque??? Eccole arrivare….

WIND:

16 marzo 2007 – Brutta sorpresa per moltissimi clienti Wind, che in queste ore stanno ricevendo un sms con il quale la società telefonica li informa che dal prossimo 1 maggio in modo forzato il loro piano tariffario “Wind 10” si trasformerà in “Wind 12”…..In base a quanto affermato dagli operatori del call center e alle informazione che circolano in rete, lo scatto alla risposta passerà da 15 a 16 centesimi di euro, la tariffazione al minuto da 10 a 12 centesimi di euro, gli sms da 10 a 15 centesimi….

Insomma classico esempio di rimodulazione tariffaria imposta senza alcuna alternativa all’utente che spesso non viene nemmeno avvertito (se ne lavano le mani con un sms “a catena” inviato a tutti i clienti senza nemmeno verificare che questi l’abbiano realmente ricevuto e letto).

Come se non bastasse l’operatore arancione ha deciso anche di rimodulare (al rialzo ovviamente) la tariffa per la navigazione WAP:

Dal 16 aprile 2007 per tutti i clienti Wind (pre e postpagati, consumer e business) che si connettono via WAP in GPRS/UMTS il costo delle connessioni Wap generate in Italia verrà aumentato con l’introduzione di un costo fisso di accesso pari 30 €cent

Ma le “buone” notizie per i consumatori italiani, finalmente “alleviati” dal pagamento dell’ odioso balzello del costo di ricarica non sono finite.

VODAFONE:

Cosa prevede il Decreto Bersani in tema di scadenza SIM e traffico disponibile?
- Vieta la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del traffico acquistato a partire dal 5 marzo 2007.
E’ prevista una scadenza per le SIM Ricaricabili?
- La validità della Carta Ricaricabile rimane invariata, ed è di 12 mesi dall’ultima ricarica effettuata.

Avete letto?? Il credito non scade più (per adempiere a quanto previsto dal decreto), ma la sim SI !!! Cosa cambia per l’utente?? NULLA!!! (di fatto rimane l’obbligo della ricarica ogni 12 mesi).

Nel caso in poi si voglia essere RIMBORSATI del proprio credito è necessario “allegare” una Carta Servizi.

….Dal 4 marzo 2007 è possibile, esercitando il diritto di recesso previsto dal Decreto Bersani, richiedere la restituzione del traffico residuo…La restituzione richiede l’acquisto di una Carta Servizi (a copertura dei costi sostenuti dall’operatore per la gestione dei recessi e delle richieste di rimborso) e l’invio di una richiesta scritta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno…

Insomma niente penali, ma un bel “balzello” di “chiusura conto”. Cosa cambia per l’utente?? ANCORA NULLA!!!

La cosa è poi ulteriormente aggravata dal fatto che queste Carte Servizi hanno avuto negli ultimi anni un aumento di prezzo vertiginoso (mi pare che ora si sia intorno agli 8 euro), e che se oggi se ne deve allegare una, nulla vieta che un domani ne servano in numero proporzionale al credito che si vuole vedersi restituire dall’ operatore.

Immagino che presto anche gli altri 2 operatori che mancano all’appello seguiranno a ruota (forse con maggiore “furbizia” attendono solo che il clamore intorno a questo intervento legislativo svanisca)

TORNO A RIPETERMI: Se si vuole REALMENTE liberalizzare il settore non ha senso agire COERCITIVAMENTE sugli operatori già presenti, bisogna ABBATTERE quelle che in economia si chiamano le “barriere d’ entrata” al mercato, permettendo la nascita di nuovi operatori svincolati dagli esistenti (dunque non semplici reseller di sim brandizzate, ma capaci di formulare una propria offerta commerciale).

E se ci arrivo io che studio Giurisprudenza ed ho fatto solo 2 esami di economia….

A mio avviso lasciando cosi il Decreto non si fà altro che un operazione miope (mi sto trattenendo dal dire populistica..oddio l’ho detto), che verrà sfruttata prima o poi giustificare un ingiustificato aumento delle tariffe….e torneremo a rimpiangere quei 5 euro di costo fisso di ricarica.
Ok, facciamo una colletta è giochiamo una schedina?? I numeri li do io :)

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I commenti all'articolo

1 commento for “Bersani si, Bersani no: seconda puntata :)”

  1. [...] copertura in HSDPA di alcuni capoluoghi di provincia. Wind finalmente sembra essersi ripresa dal “coma profondo” in cui era caduta a seguito dell’entrata in vigore del “Decreto Bersani” e [...]

    Commentato da Wind: Miniflat dati (3 euro al mese) per i Fring-maniaci e lancio della rete HSDPA » Libera il VoIP | ottobre 10, 2007, 17:39 |

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