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Riflessioni

Vonage taglia tutte le tariffe;ma il voip è solo una bolla?

vonage taglia le tariffeQuando anche uno dei maggiori provider voip residenziali del mondo corre ai ripari per non perdere quote di mercato e, per confermare la sua leadership, punta tutto sul taglio di tariffe, è giusto riflettere se le attuali “strategie” di mercato siano realmente efficaci.Non era meglio sfruttare il Voip quale tecnologia complementare alla fonia tradizionale??

Ok, starete pensando, “e a me che me ne frega ??” Niente :), ma e un buon pretesto per una veloce (e probabilmente superficiale e semplicistica) analisi del settore.

La notizia del drastico calo di tariffe applicate da Vonage ha fatto il giro di tutti i blog del settore. Perchè?, Semplice, Vonage è stato il primo operatore a far scoprire il Voip al mercato consumer Usa: offerta aggressiva, tariffe stracciate, flat mensili all inclusive, ata di qualità (i Linksys/Sipura, ovvero il ramo consumer di Cisco) “lockati” (non utilizzabili con diversi operatori), e 500.000 mila clienti nei primi 6 mesi di attività. Un successo insomma.

Allora perchè tagliare le tariffe???

La risposta è altrettanto semplice: pare che quell’offerta cosi rivoluzionaria sia già vecchia!!!

A leggere i blog sembra che il provider USA da un lato si trovi in difficoltà ad attrarre nuova clientela, mentre dall’altro non riesca a “fidelizzare” alla propria offerta commerciale i clienti già acquisiti.

Questo ci permette di fare alcune riflessioni sul mercato Voip, e sulla bontà delle strategie finora attuate dagli operatori del ramo.

INFRASTUTTURE:
Il mercato Voip è uno di quei settori ad elevatissima competitività, con bassissime “barriere d’ingresso”: aprire una compagnia telefonica è un operazione “relativamente” semplice, l’investimento iniziale non è molto elevato, e non servono enormi competenze tecniche (tralasciando ovviamente la componente burocratica, che certamente incide, ma che è diversa da stato a stato).

Questo post molto interessante (in inglese) fa una stima approssimativa: 23,400 sterline + IVA non mi sembrano una spesa folle, soprattutto se la si confronta con gli investimenti degli operatori di telefonia tradizionale.

Un esempio che c’entra poco, ma forse rende l’idea: quanti di voi sono riusciti a configurarsi, in modo anche molto basilare, un centralino Trixbox??? Bene, quanti di voi sarebbero stati capaci di fare lo stesso con un centralino tradizionale???

Questa “relativa” semplicità ha prodotto un pullulare di grandi, piccoli e microscopici voip provider, ciascuno con la propria offerta commerciale (più o meno aggressiva a seconda del margine di profitto)

CLIENTE TIPO:
Questa “marea” incontrollabile di operatori ed offerte ha dato per la prima volta all’utente residenziale piena LIBERTA’ DI SCELTA!!: possibilità di poter scegliere tra centinaia, migliaia di provider NAZIONALI ed INTERNAZIONALI, senza alcun impedimento fisico. Insomma la tanto decantata “LIBERTA’ DI DOPPINO”: oggi sono un cliente Vonage (USA), domani passo a VoipCheap (Lussemburgo) con buona pace dell’ ata “lockato” (il quale giace in soffitta, o più realisticamente è stato “sbloccato” e rivenduto su Ebay). Il tutto è poi “amplificato” dalla facilità e velocità con cui è possibile sottoscrivere un nuovo contratto (se la procedura fosse anche solo minimamente paragonabile, come tempistica e modulistica, a quella necessaria per divenire cliente di un operatore tradizionale, molto probabilmente in parecchi ci penserebbero 2 volte)

Personalmente ritengo che l’utente medio residenziale che si avvicina al mondo del voip presumibilmente più che alla reperibilità incoming è interessato a generare minuti outgoing (nel passaggio da un’operatore all’altro infatti inevitabilmente si perde il proprio numero di telefono), inoltre pare non essere un cliente “fedele”: grazie alla “semplicità” d’utilizzo del protocollo sip (fondamentalmente basta inserire username, password e sip proxy) utilizza senza alcun problema questo o quel operatore telefonico a seconda del “proprio tornaconto” (esempio classico: un account Skypho per la reperibilità incoming, un account VoipCheap per chiamare i numeri fissi, ed un account JustVoip per chiamare i numeri mobili), ed è abituato (forse piu correttamente è stato abituato) a valutare la bontà di un offerta commerciale solo sulla base della componente tariffaria (più bassa è la tariffa migliore è l’offerta)

LA RESPONSABILITA’ DEGLI OPERATORI

Chi ha contribuito a delineare questo scenario?? A mio avviso gran parte della responsabilità e da attribuire al marketing super-aggressivo degli operatori. Si è puntato esclusivamente (secondo me sbagliando) sul concetto del risparmio in bolletta facendo passare l’idea che il servizio Voip debba essere sostitutivo di quello di telefonia tradizionale (quando questa tecnologia avrebbe moltissimi altri pregi e possibili applicazioni, anche complementari a quelle di telefonia classica).

Si è svenduto sottocosto (spessissimo regalando) per attrarre il maggior numero possibile di clienti nel breve periodo.A questo punto si pone la vera questione irrisolta:

” Il voip è l’ennesima bolla speculativa o è realmente possibile creare un business plan serio?? ”

Tutte queste compagnie nascono solo per attrarre grandi bacini di utenti, e successivamente vendere tutto ad un investitore sprovveduto? Oppure hanno un progetto industriale alle spalle? Ed in questo caso sarebbe da capire come pensano di realizzare un utile, dal momento che hanno “abituato” l’utente ad utilizzare esclusivamente la componente free delle loro offerte…

SCENARI ATTUALI

Se la rotta non viene invertita (e non c’e’ alcun segnale al riguardo), penso che ben presto si arriverà alle chiamate completamente gratuite. Aumentano le possibilità di connettersi alla rete in mobilità, ed allo stesso tempo più si accresce il parco utenti di un provider più potenzialmente diminuisce il suo margine di guadagno (le chiamate intra-community sono sempre state gratuite).E questo senza calcolare lo sviluppo di tecnologie di peering quali ENUM
Pare inevitabile che le prospettive più rosee per il futuro siano:

 

  • per chi detiene le infrastrutture di rete

  • per chi vende hardware Voip.

 

Nuovo Business, Vecchi Padroni insomma….Come dice il post sopramenzionato:

 

Rule 7 :
Don’t bet the house on it.

Se volete lanciare una nuova compagnia bene, ma non ipotecatevi la casa per farlo.

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I commenti all'articolo

2 commenti for “Vonage taglia tutte le tariffe;ma il voip è solo una bolla?”

  1. [...] Alcuni post fa, vi dicevo che personalmente ritengo un pò miope considerare il Voip quale “semplice” servizio sostitutivo di quello di telefonia tradizionale. [...]

    Commentato da ilVoIP | Jott: esempio di applicazione voce sul web | marzo 19, 2007, 14:10 |
  2. [...] attendano a permettere terminazioni verso la rete PSTN tradizionale.Forse si sono resi conto che non è un mercato redditizio per fare investimenti? O Forse aspettano semplicemente di “mangiarsi” qualche carrier o [...]

    Commentato da Aggiungiamo un po di sano voip alla nostra homepage Google » Libera il VoIP | aprile 7, 2007, 00:17 |

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