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Hardware

Grandstream lancia il suo Gateway Voip per utenze SOHO

gxw4004Il Gxw-4004 di Grandstream è un prodotto certamente molto interessante che si rivolge ad un’ utenza small business o SOHO che desidera “remotizzare” il proprio impianto senza stravolgerlo. Disponibile nella versione da 4 o da 8 FXS (numero di interni “remotizzabili”), abbina alle funzionalità di routing quelle voip: il tutto configurabile tramite comoda web interface.


A PRIMA VISTA:

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La scatola, alquanto anonima, contiene il Grandstream Gxw-4004, l’alimentatore da rete, un cavo lan.
NOTA DOLENTE: non è presente alcun libretto di istruzioni, o quick installation guide, ne cartaceo ne su supporto cd.
Per avere qualche maggiore informazioni è dunque necessario scaricarsi tutta la documentazione dal sito del costruttore.

IL “BOX” ED I DATI TECNICI SALIENTI:

Il Gxw-4004 è un ata molto compatto (appena 230mm x 135mm x13042007003.jpg 35mm) che puo essere utilizzato sia su “scrivania” che montato a muro.

Sul retro del prodotto sono presenti e ben disposte (facilmente accessibili anche se ci si trova ad operare in spazi angusti):

1 plug lan, 1 plug wan, 1 presa Console -per la connessioni Hyperterminal al pc-, la presa per l’alimentatore, 4 prese FXS per i propri telefoni e 1 presa FXO per utilizzare le linea pstn come backup in caso di black-out elettrico.

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Gli altri dati tecnici salienti che meritano di essere menzionati sono la compatibilità con un elevato numero di codec: tra gli altri G729, ILBC e T.38 per l’invio di fax over ip, la compatibilità , la presenza di funzionalità QOS (per “prioritarizzare” alcuni servizi di rete e sfruttare al meglio la propria connettività).

PRIMA CONNESSIONE:

E’ sufficiente connettere il nostro ata al router, il DHCP ha fatto il resto.
A questo punto una volta digitato l’indirizzo http://192.168.2.1 accediamo alla pagina di benvenuto e qui ci si para davanti il primo problemino: NON CONOSCIAMO LA PASS D’ACCESSO SETTATA DI DEFAULT (ndr. admin o 123).

Un semplice foglietto di Quick Installation nella scatola avrebbe certamente favorito un primo approccio “meno traumatico”

LA WEB INTERFACE:

Un po’ spartana stilisticamente, ma ben fruibile.
E divisa in 6 tab superiori (che analizzeremo una alla volta)

STATUS:
Riporta notizie generali relative all’hardware (versione Hardware, Firmware, Uptime), la propria LAN (tipo di NAT e connessione), e lo status dei 4 telefoni connessi

BASICS SETTINGS:
Permette di settare una password USER (utente limitato che potrà accedere solo alle tab STATUS e BASICS SETTING), di abilitare o meno l’accesso Telnet all’ata, e di gestire tutte le funzionalità di routing (ip fisso o basato su DHCP, port redirect…)

ADVANCED SETTINGS:
In questa tab potrete impostare la password ADMIN (utente con accesso illimitato), lo stun server, il server NTP, nonché attivare/disattivare e configurare eventuali aggiornamenti firmware (sia TFTP che HTTP)

PROFILE 1 – PROFILE 2:
In questa tab potrete configurare i 2 provider utilizzabili dai telefoni connessi al vostro ata. Sono presenti tutte le classiche impostazioni SIP con le quali ormai tutti abbiamo imparato a convivere :)

FXS PORT:
In questa tab potremo abbinare ognuno dei nostri telefoni ad uno specifico profilo.

PRO E CONTRO:

gs1.jpgChe questo ata sia pensato principalmente per remotizzare centralini Pbx preesistenti lo si capisce subito da alcune scelte costruttive: ad esempio per ogni telefono è possibile specificare una diversa user id e password, ma il sip proxy a cui poi andranno a loggarsi è unico (o meglio ne sono impostabili 2 diversi -PROFILE 1 e PROFILE 2- ).
gs2.jpg Questo spiega anche l’assenza di regole di instradamento tanto per le chiamate in entrata, quanto per le chiamate in uscita (che in un contesto SOHO vengono appunto demandate al Pbx)
Altro limite importante è l’uso limitato che si puo fare della presa FXO presente sull’ata (un vero peccato vista la scelta costruttiva azzeccatissima di prevederla): si attiverà automaticamente solo in caso di assenza di corrente elettrica, senza che l’utente abbia alcuna possibilità di personalizzare questo aspetto o di sfruttare la presa FXO anche per le chiamate entranti.

Tra le note positive invece menzioniamo la possibilità di configurare gran parte delle opzioni anche tramite voice prompts (direttamente dal telefono), il gran numero di codec supportati (soprattutto il T.38 per l’invio di Fax over IP), la possibilità di abbinare alcune suonerie al CLI del chiamante (numero identificativo del chiamante), nonché di personalizzare i toni di occupato, libero…

Non dispiace infine che la documentazione scaricabile dal sito sia veramente completa ed esaustiva (spiega il significato di ogni singola opzione configurabile)

CONCLUSIONI:

Certamente un prodotto di buone qualità che tenta di inserirsi in un mercato ad altissima competitività. Le alternative di altri produttori Hardware certo non mancano, ma questo Grandstream potrebbe trovare la sua “dimensione” in quelle realtà aziendali non troppo complesse e dalle esigenze non elevatissime, per le quali la facilità d’utilizzo può rappresentare un “Pro” non di poco conto.

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