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Tariffe

MyTcom alla carica del voip

Dopo tanto sonnecchiare MytCom una delle più longeve realtà voip italiane torna alla carica svecchiando la propria offerta commerciale d arricchendola di qualche gustosa chicca.Si punta tutto sulla riduzione delle tariffe.

MyTcom è una realtà attiva da diversi anni nel mondo del voip, fa certamente piacere dunque che dopo un periodo relativamente lungo di “inattività” tori ad aggiornare la propria offerta commerciale.
Da subito possiamo notare un netto taglio sia delle tariffe mobili che di quelle verso numerazioni fisse, e l’adozione di una tariffazione a secondi senza alcuno scatto alla risposta:

Italy TIM         0,1452 Eur/min    
Italy Vodafone  0,1452 Eur/min    
Italy Wind        0,1572 Eur/min    
Italy H3G         0,1584 Eur/min   
Italy FIXED       0,012 Eur/min 

Inoltre faccio presente come da poco l’azienda abbia lanciato un web phone che permette all’utente di utilizzare il proprio account da qualunque pc senza dover installare alcun software aggiuntivo (è sufficiente avere un paio di cuffie con microfono)

Un parere sull’offerta? Decisamente interessante, ma continuo a pensare che puntare tutto solo sulla componente tariffaria sia un’arma a doppio taglio.Continuo a pensare che il voip non sia un business sostitutivo della fonia tradizionale, ma una tecnologia a questa complementare: non puntare a “mandare in soffitta” il telefono di casa, ma integrarlo con nuove funzionalità e possibilità d’utilizzo

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I commenti all'articolo

5 commenti for “MyTcom alla carica del voip”

  1. Grazie della notizia, ho un account con Mytcom ma non l’ho ancora testato a dovere e quindi non posso pronunciarmi sulla loro affidabilità. Non sono però d’accordo sull’affermazione “il voip non sia un business sostitutivo della fonia tradizionale”. Per quanto riguarda le aziende il voip è già “sostitutivo”. Nonostante telecom si metta di traverso fornendo accesso ad Internet di bassissima qualità (packet loss e velocità di molto inferiori a quella di targa, dovuti a saturazione delle rete atm), nonostante telecom sfrutti in modo pesante la sua posizione di monopolista della rete di accesso discriminando gli operatori concorrenti e (di fatto) fondando il suo modello di business sulla “litigation” e sul non rispetto degli accordi. Nonostante telecom, dicevo, le mie esperienze sulla introduzione del voip in aziende sono tutte positive. Basta avere l’accortezza di tenersi almeno una linea tradizionale di backup (e per i fax). I risparmi che ho riscontrato sono decisamente interessanti. Altro motivo importante per lo switch su voip è la flessibilità di un centralino software, difficilmente raggiungibile da pbx hardware anche molto evoluti.

    Commentato da Caracolla | aprile 18, 2007, 21:43 |
  2. CIao, e scusa se ho impiegato un po ad “autorizzare” il tuo commento.Il blog e appena nato e devo imparare ancora molto :) Concordo su tutta la linea con te.Quando intendo che il “voip non e un business sostitutivo della fonia” intendo semplicemente dire che, a mio modesto avviso, gli operatori commerciali voip sbagliano di grosso a puntare tutto sulla componente tariffaria.I margini già ora sono praticamente nulli (forse 1 cent al min, e comunque spinti ulteriormente al ribasso) e comunque non tali da garantire progetti ed investimenti a lungo termine.Troverei piu sensato puntare “su altre strade” per attirare l’utenza: presence online, click to call, trasferimenti multi-sede che sicuramente interessano le aziende e permettono margini superiori.
    Perche ripeto, con i margini attuali, o diventano tutti grossi come skype, o tra un anno o due chiudono battenti.

    Commentato da skumpic | aprile 19, 2007, 16:57 |
  3. Scusami tu, non avevo capito il concetto. Per come la vedo io il voip (essendo un protocollo standard e non un servizio verticalizzato), automaticamente azzera quasi tutti i guadagni che ci si possono fare sul traffico. Come le email e il web che non si pagano a traffico. Insomma in un futuro dove tutti i terminali sono voip (o quasi), l’unico problema che si pone è quello delle “directory” e dei proxy. Problema risolvibile con enum e con server gratuiti :-) . Ma anche se fossero a pagamento mai e poi mai avrebbe senso far pagare a traffico (anche perchè lo stream audio non passa dal proxy). In sostanza, come oggi non si paga (tranne eccezioni) *il traffico* sui byte scambiati necessari per far funzionare tutte le applicazioni possibili su Internet (web, mail, ftp ecc.), non vedo perchè il voip debba essere considerato un caso a parte.
    Ovvio, se ti chiami telecom è chiaro che vuoi che il voip sia un caso a parte :-), ma 50 milioni di consumatori non si chiamano telecom (per fortuna).
    L’alternativa (per continuare da parte di telecom a mantenere dividendi pazzeschi) a tutto questo è la fine degli accessi flat ad Internet. Ma a quel punto credo ci sarebbe la rivolta generale. Ed io, come tutti credo, non starei fermo a farmi scippare Internet per il guadagno di pochi, pochissimi.

    Commentato da Caracolla | aprile 19, 2007, 23:10 |
  4. io l’ho provato e la qualità sonora non è bella come eutelia e messagenet ma sinceramente le tariffe sono stupende.
    non so se è il mio budgetone o l’aladino modificato ma io sento meglio con messagenet un pleino peggio con eutelia e ancora un po peggio con mytcom.
    non è che stiamo parlando di hifi ( sono un po amante del suono puro ) ma qualcosa si sente tra un fornitore e l’altro!!!
    è una mia fissa da hifi man?

    Commentato da itabb | luglio 15, 2007, 07:31 |
  5. No potrebbe essere che mytcom si serva da un provider straniero ad esempio (quindi latenza piu alta) oppure semplicemente utilizzi codec “piu scarsi” e compressi.
    Ma dovrei provare di prima persona :P:P
    Grazie per il feedback invece puo tornare utile a chi decide di provare il provider in questione
    ciao
    Skumpic

    Commentato da skumpic | luglio 15, 2007, 11:02 |

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