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Riflessioni

10 buoni motivi per non usare il voip….

Volete il voip a tutti i costi? Male, molto male :) Dieci personalissime buone ragioni per farvi cambiare idea. Perchè una telefonata allunga la vita.

I vantaggi connessi all’utilizzo del voip li sappiamo tutti (specialmente in bolletta), ma avete mai pensato agli svantaggi?? E si, ci sono anche quelli :P
Eccovi 10 ragioni per le quali non “switcherei” mai la fonia di casa a soluzioni esclusivamente IP based. Premetto che io “non sono nessuno”, la poca esperienza che ho me la sono “fatta sul campo” moderando il forum di vocesuip.com, quindi potrei dire cose scontate, banali o errate…..

1)Le chiamate ai numeri d’emergenza.
Questa è certamente la motivazione principale che mi spinge a dissuadervi dall’impiego esclusivo della tecnologia Voip. Allo stato attuale non vi è alcun modo di “abbinare” correttamente il vostro IP alla vostra posizione geografica. Non vi auguro di dover mai comporre il 118 o il 112, ma, qualora dovesse accadere, sappiate che in quel momento non vi ricorderete la preselezione per effettuare la chiamata con il giusto provider (quello che avete registrato con il vostro indirizzo di casa).Parlo per esperienza personale.

2) Non esiste alcuna carta di qualità o garanzia minima.
Attualmente nessun provider Voip rilascia una carta di qualità nella quale dichiara le tempistiche per la risoluzione di eventuali problemi o si impegna a rispettare determinati parametri. E tutto lasciato ”all’estro” del momento: la chiamata che oggi ha qualità cristallina domani potrebbe essere incomprensibile, senza che voi possiate lamentarvene. L’unica cosa che potrete fare è cambiare operatore, sperando in una sorte migliore, ma questo spessissimo significa perdere il vostro credito residuo, dover cambiare numero telefonico in continuazione, eventualmente dover riconsegnare l’ata
in comodato. Se si vuole pensare al Voip come una tecnologia sostitutiva della fonia tradizionale questo è inaccettabile.

3) Non vi è una regolamentazione chiara del settore.
Questo punto si ricollega ai precedenti. Dal punto di vista regolamentare è tutto campato in aria: non si capisce se i fornitori debbano garantire le chiamate di emergenza (punto 1), se debbano rispettare i parametri qualitativi e finanziari necessari per il rilascio di licenze RTG, se le numerazioni geografiche siano vincolate o meno alla collocazione geografica effettiva dell’ utente, se vi sia possibilità di portabilità del numero, non vi è chiarezza sul reale titolare del numero geografico che viene assegnato all’atto della stipula del contratto (molte compagnie rivendono numerazioni Eutelia)….potrei andare avanti per ore.
La prima volta che avrete un problema ve ne renderete conto: un muro di gomma fatto di risposte elusive. Di fatto i provider vogliono giocare alle piccole telecom, ma mal digeriscono gli oneri connessi (basta vedere il “casino impiantato” per le numerazioni nomadiche in decade 5)

4)Stessi problemi della rete fissa.
Se fate un contratto con un provider Voip per “chiudere” definitivamente con Telecom mi spiace, avete fatto male i vostri conti. Fino a prova contraria il doppino è sempre quello (cosi come le problematiche connesse).Se siete distanti ”anni luce” dalla centrale di zona lo sarete anche dopo, se i tecnici che servono la vostra area “escono con il contagocce” la situazione non migliorerà, se il doppino di casa vostra è stato installato prima che venisse proclamata la Repubblica non ringiovanirà improvvisamente. Insomma spero di aver chiarito l’idea: i problemi sono gli stessi di una linea tradizionale.

5)Ergonomia.
Avete mai avuto a che fare con il setup di un’ ata voip? Io si, e mi sono sempre chiesto quale mente “malata” li abbia concepiti cosi poco user-friendly. Una tecnologia alla portata di tutti deve essere accessibile ed usabile da tutti.
Termini tecnici (stun,sip proxy, porte rtp ecc ecc) dovrebbero essere “cacciate fuori” da quelle interfacce. Non dimenticate che la gente vuole telefonare, non imparare tutta la “parte tecnica” che c’e’ alle spalle. Di questa dovrebbero farsene carico i provider, e se non vogliono pagare dei tecnici che effettuino l’installazione dovrebbero trovare il modo di gestire il tutto da remoto (in azienda da me il centralino è controllato da remoto da anni, non penso sia impossibile realizzare qualcosa di simile a livello consumer).Skype ha fondato il suo successo sul click and go non dimenticatelo.

6)I problemi delle linee Adsl ed uptime.
Ai problemi del punto 4 si aggiungono le problematiche classiche che possono capitare a qualunque linea adsl. Se una mattina i DNS non risolvono gli indirizzi c’e’ poco da fare, se il provider ha cambiato IP potrebbe essere irraggiungibile per minuti/ore/giorni, se i DSLAM della vostra centrale sono saturi c’e’ poco da fare: le chiamate faranno “schifo”.
A questo si aggiungono poi le problematiche “domestiche”: il router non gestisce il QOS, il fratellino fa p2p dalla mattina alla sera, l’ata deve essere resettato in continuazione, il filtro tripolare è stato installato male eccecc. Sembrano piccolezze, ma sommate vi faranno impazzire.

7)I provider non hanno alcuna infrastruttura.
Per rivendere traffico Voip servono 2 cose: una linea adsl di “dimensioni decenti” o comunque proporzionata alla propria realtà, ed un server asterisk.
Il 90% dei provider voip non ha altro (forse un ups). Struttura snella, costi di gestione inesistenti, tariffe basse. Tutto bello finchè non vi capita il primo problema. Allora saranno dolori.
Se avete stipulato un contratto adsl con il provider sappiate che spesso in caso di problemi voi vi rivolgete a loro, che rigirano il “ticket” al grossista che lo “rigira” a Telecom.
Leggete i NG o i forum, i post come “stasera il provider XYZ non và”, “oggi le chiamate verso le numerazioni mobili non vengono terminate”, “l’identificativo del chiamante non è trasmesso” si sprecano. Fatevi “2 conti” e poi rispondete a questa domanda: “quando usavate la fonia tradizionale quante volte nella vita avete controllato che il telefono vi dasse il tono di libero?”

8)Contatto diretto.
Come si comunica con un provider Voip? Con una mail. E se voglio “sentirmi dare del fesso a voce”? Chiami un 899 a pagamento. La gente comune vuole il contatto diretto, vuole la signorina gentile (o sgarbata) a cui attaccare il telefono in faccia, vuole poter urlare “MA IO PAGO!”.
Moderando il forum di vocesuip me ne sono reso conto: tu puoi scrivere come Dante, tanto la gente non vuole leggere, vuole telefonare (tanto che ai PM in cui mi viene richiesta assistenza “personalizzata” – se vuoi ecco i miei account skype, gtalk eccecc – non rispondo nemmeno più).
Poi torniamo al discorso di prima: se vuoi giocare alla telecom devi rendere il voip utilizzabile da tutti. Mio padre le mail non sa nemmeno cosa siano.

9) Non ci sono margini.
Tutti i problemi di cui sopra sono dovuti (a mio avviso), e difficilmente saranno risolvibili per un semplice motivo: non ci sono margini sulle telefonate (o se ci sono non coprono le spese).
Perfino Skype (con, vado a memoria, 20 milioni di client) ha introdotto lo scatto alla risposta e si atteggia sempre più a telco classica (suonerie, micropagamenti, paypal, eccecc).
Non affezionatevi troppo al vostro provider. Domani potrebbe non essere “più tra noi”. In USA scoppiata la bollicina Voip diversi operatori cominciano già ad abbassare le serrande (ed è un mercato molto più grande e deregolamentato), da noi sarà solo questione di tempo.
Se perderete irrimediabilmente il numero di telefono che avete fatto stampare su 1 milione di bigliettini da visita non prendetevela troppo: eravate stati avvisati.

10)Sicurezza.
Na groviera. Il voip si presta alle peggiori pratiche.I dati viaggiano in chiaro, i provider sip, gli stun server e quant’altro non fanno altro che “collezionare” i nostri dati sensibili.
Non essendoci chiarezza dal punto di vista della regolamentazione non possiamo nemmeno essere certi che un giorno questi dati non vengano venduti (voglio dire: mi potrei anche fidare dal provider “nostrano”, tutt’al vado sotto la sede e mi do fuoco, ma di quello straniero? E poi chi avrebbe mai pensato che utilizzare quello stun server cosi “esotico” potesse arrecarmi tanti grattacapi).Il vantaggio del voip è poter cambiare, lo svantaggio è che ogni paese regolamenta la materia diversamente.
Non voglio toccare più di tanto l’aspetto del CLI spoofing, ma sappiate che farvi giungere una chiamata con l’identificativo delle poste o della vostra banca è una cosa semplice anche per un ragazzo alle “prime armi” come me (un pomeriggio mi divertivo a chiamare gli amici con il numero +666, non capita tutti i giorni di parlare con il diavolo no??).
A me darebbe alquanto fastidio essere svegliato nel cuore della notte da una “venditrice di tappeti” indiana…Voi?
Sarò un pessimista ma quanti di voi usavano filtri antispam 10anni fa?E quanti NON li usano ora?

IN BREVE: Non affidatevi esclusivamente al voip, e se lo fate..complimenti, al mondo manca gente coraggiosa.

Commenti

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I commenti all'articolo

20 commenti for “10 buoni motivi per non usare il voip….”

  1. Ciao, allora premetto che condivido in parte quello che dici e ti rispondo subito.

    Prima di effettuare un cambiamento ho l’abitudine di informarmi a lungo e bene e cerco di trovare sempre la soluzione migliore e più efficiente.

    Ero intenzionato a lasciare telecom e ad abbonarmi ad una linea solo dati e usare il voip per telefonare.

    Purtroppo dato che la maggior parte dei provider usano il cablaggio telecom si è costrettia pagare un canone anche su linee solo dati (ci sono provider che nn lo richiedono ma se la legge passa lo richiederanno in maniera retroattiva).

    Visto che quindi si sarebbe risparmiato giusto una decina di euro (bimestrali), ho deciso di tenermi la collaudata linea telecom con alice (70 euro bimestrali) e mi sno comprato un fritz 7140 con il quale uso un voip betamax in sip.

    Risultato:
    Ho sempre una linea che funziona(analogica), posso chiamare i numeri di emergenza e le telefonate mi costano 10 euro ogni 5 mesi.

    Commentato da Leonardo | maggio 27, 2007, 12:10 |
    • sarà, io ho voip da due anni, non ho avuto tutti questi problemi ch tu dici, ho ben tre linee fax incluso e spendo 30 euro al mese. Per quanto riguarda la qualità fonia ho risolto semplicemnte acquistando un telefono cordless della philips (sicuramete più nuovo dell’anticaglia che aveo in casa) e un test che ho fatto insieme ai tecnici eutelia per la linea, nient’altro. Considerando che telecom fa spendere un’eresia per una borchia isdn e tre numeri direi che ho fatto un affare e mi funziona tutto, trasferimento di chiamata compreso quando vado in vacanza (e che me lo gestisco come mi pare ! )

      Commentato da Svarsky | luglio 16, 2009, 14:05 |
  2. Ciao Leonardo, e grazie del tuo reply.
    Anche io affianco il voip alla linea tradizionale, ed infatti il mio invito e a NON affidarsi esclusivamente al voip :)
    Non vedo controindicazione ad utilizzarla come tecnologia da affiancare alla fonia classica.
    Io volevo sconsigliare alla gente di affidarsi ESCLUSIVAMENTE al voip :)
    ciao
    Skumpic

    Commentato da skumpic | maggio 27, 2007, 17:44 |
  3. Anch’io non consiglierei di affidarsi esclusivamente al VoIP x il momento, me questo post ha una visione veramente troppo tragica…

    E’vero che la qualità della chiamata è fortemente degradata se c’è mancanza di banda, ma succede raramente e x colpa dell’adsl congestionata di Telecom… Precisiamo cmq che anche il telefono tradizionale può divenire irraggiungibile x problemi in centrale Telecom… difficilmente, ma a me è successo appena due mesi fa.

    Io personalmente ho un numero Telecom e un numero VoIP Vira, con il quale poco più di un anno fa ho rimpiazzato Alice Voce.
    Rispetto all’Alice Voce e al telefono tradizionale il VoIP permette chiamate illimitate a tutti i fissi, con un modesto canone flat.
    Inoltre non si è costretti a dipendere dal proprio provider internet e dai suoi apparati a canone, tant’è che il numero VoIP può tranquillamente essere utilizzato anche su altre linee, ovunque nel mondo. Da Vira è inoltre possibile chiamare anche i numeri di emergenza.

    Non voglio nascondere che sia fastidioso attendere ogni volta qualche secondo x ottenere il segnale di chiamata e devo ammettere che talvolta capita che la linea cada, ma per il resto devo dire che il VoIP funziona bene e sono sicuro che col tempo potrebbe superare la qualità del telefono tradizionale. Non dimentichiamo che il VoIP è basato su di un segnale digitale, mentre la fonia tradizionale sull’analogico.

    Commentato da Wobbuffet | maggio 31, 2007, 17:58 |
  4. Ciao wobbuffet e grazie per il tuo reply.
    Nello scrivere il post sono partito da 2/3 punti fermi:
    - il voip non puo essere considerato come alternativa alla rete fissa, perche e basato sulla stessa (almeno per ora e in attesa del wimax).
    Quindi se e down l’adsl e down anche il voip, e da qui non si scappa
    - nessun operatore (telecom stessa) e in grado di GARANTIRE un UPTIME decente per la linea adsl (va giu piu spesso del fisso, c’e’ poco da fare. Almeno 3 down adsl l’altro anno, a memoria mia a casa non siamo mai rimasti senza telefono negli ultimi 10 anni nemmeno un giorno)
    - nessun operatore (telecom stessa) garantisce un Bitrate minimo garantito (si 20kb….meno di un 56kb!!!)
    - sul prezzo non discuto non c’e’ paragone, ma se ti cadesse la linea durante la chiamata piu importante della tua vita (magari al 118??)

    Ps. i numeri d’emergenza vira li garantisce, ma non nomadici.Se hai un numero di roma, usi vira a milano, e chiami i carabinieri ti rispondono da roma…..:)

    Commentato da skumpic | giugno 1, 2007, 03:34 |
  5. Perche’ non scriviamo anche i 20 buoni motivi
    per passare al Voip ??

    Bye Maisx

    Commentato da Maisx | giugno 2, 2007, 18:07 |
    • intanto te ne dico alcuni io….

      io ho voip da due anni, non ho avuto tutti questi problemi ch tu dici, ho ben tre linee fax incluso e spendo 30 euro al mese. Per quanto riguarda la qualità fonia ho risolto semplicemnte acquistando un telefono cordless della philips (sicuramete più nuovo dell’anticaglia che aveo in casa) e un test che ho fatto insieme ai tecnici eutelia per la linea, nient’altro. Considerando che telecom fa spendere un’eresia per una borchia isdn e tre numeri direi che ho fatto un affare e mi funziona tutto, trasferimento di chiamata compreso quando vado in vacanza (e che me lo gestisco come mi pare ! )

      Commentato da Svarsky | luglio 16, 2009, 14:08 |
  6. [...] spunti dei post, o almeno quelli che mi hanno lasciato maggiormente perplesso, si ricollegano alle solite ragioni (ovviamente opinabili) che mi fanno ancora ritenere il tutto non pronto per il “prime [...]

    Commentato da Eutelia WI-FI: interessante prova su strada di un wireless internet service provider (WISP) » Libera il VoIP | giugno 16, 2007, 11:57 |
  7. sarebbe un problema se non esistessero i telefonini cellulari perchè l’emergenza si puo fare tranquillamente da quelli visto che funzionano anche da scheda scarica e a volte anche senza scheda.

    Riguardo l’affidabilità del servizio tradizionale rispetto al voip non ho visto molta differenza ma è certo che se sapevo dei 9 euro iva per la linea solo dati mi sarei tenuto anche la linea tradizionale con 14/15 euro al mese.

    le ditte possono usare la linea trazizionale e affiancare 2 linee voip e avere 3 linee e anche li in caso di emerganza usare la piu sicura e il telefonino(con 3 per 1 il risparmio è grosso grosso).

    per quanto riguarda la sicurezza quanti di voi hanno sentito parlare di “marocchini” o forse italiani truccati da billaden che andavano a fare le telefonate a scrocco inserendo dei puntali/pinzette in quei bei casottini di plastica grigia che si trovano in bella vista quasi ad ogni incorcio?

    Per ora le telefonate “rompi” non le ricevo io con il voip ma mia madre su telecom visto che quasi tutti i giorni all’ora di mangiare chiama qualcuno per fare offerte telefoniche e non.

    Riguardo la qualità del servizio voip tutto dipende dalla qualità della rete internet perciò se la rete è ok anche il voip è ok se la rete fa schifo per colpa del monopolio allora non si puo attibuire il problema al sistema voip ma al monopolio mal gestito.

    Commentato da itabb | luglio 15, 2007, 07:24 |
  8. >sarebbe un problema se non esistessero i telefonini cellulari perchè >l’emergenza si puo fare tranquillamente da quelli visto che funzionano >anche da scheda scarica e a volte anche senza scheda.

    Si ma i cellulari non danno informazioni esatte sul luogo in cui ti trovi.Mi spiego se chiami il 113 dal cell devi dire tu al carabiniere dove sei.Altrimenti devono tracciare le bts a cui ti agganci (e nemmeno li riuscirebbero a ricavare la tua esatta posizione)

    >Riguardo la qualità del servizio voip tutto dipende dalla qualità >della rete internet perciò se la rete è ok anche il voip è ok se la >rete fa schifo per colpa del monopolio allora non si puo attibuire >il problema al sistema voip ma al monopolio mal gestito.

    Molto dipende anche dalla qualita delle interconnessioni provider voip -> reseller traffico.Praticamente nessun provider voip ha gateway propri e tutti acquistano traffico all’ingrosso.Se il grossista e scadente la qualita della fonia pure.

    Commentato da skumpic | luglio 15, 2007, 11:07 |
  9. [...] Casa, Vodafone Casa) di fatto replicabili. Questo tra l’altro fa si che tutt’ora quei 10 punti per i quali ritenevo il voip una tecnologia “immatura” continuino ad essere di una [...]

    Commentato da Un’ anno e già passato :) » Libera il VoIP | dicembre 31, 2007, 16:48 |
  10. 1) Mi chiedo quante volte hai dovuto chiamare i numeri di emergenza da un fisso per considerarla una priorità. Poi in italia ci sono 3 telefonini per persona, quindi probabilmente in caso di emergenza un telefono per chiamare penso di poterlo trovare.
    Ma poichè questa osservazione potrebbe essere opinabile, con il voip di Mclink si possono chiamare i numeri di emergenza, gli 899 e tutti i numeri normalmente non componibili attraverso i comuni voip provider (non lavoro per loro :-) sono un semplice utente)

    2) Non esiste, è vero. Certo è che se usi provider cinesi sicuramente la qualità sarà lungi dall’essere apprezzabile, ma se utilizzi qualsiasi dei voice provider italiani, la qualità sarà eccellente, se così non fosse il problema è nella tua connettività o magari da qualche download non controllato. Ed in ogni modo il numero che hai puoi utilizzarlo sempre, sia che tu possa cambiare casa, città nazione o semplicemente provider sia adsl che voip.

    3) Che problema da all’utilizzatore, da non doverlo usare?

    4) Problema dell’italia, non del voip. Se puoi navigare solo a 56k, devo ammettere che è difficile parlare di voip.

    5) Si, tutti i giorni. Io credo che le cose ad alto livello tecnologico debbano essere configurate da persone esperte, perchè poi guarda caso funzionano.. In ogni caso,tutti i dispositivi voip, da i telefoni agli ata, supportano il così detto provisioning, che permette all’operatore di configurare i device senza minimo intervento dell’utente…

    6) E’ importante sicuramente la scelta di un buon provider, e di una buona gestione di banda.

    7) v. punto 6. Ti garantisco che ci sono provider che permetto un uso professionale, con una struttura più che adeguata, ma non ci si può lamentare se si usa una adsl da 4 euro.

    8) Si, parlare con telecom devo ammettere che è molto gratificante e risolutivo.

    9) Vero! Su questo concordo

    10) Sinceramente Mastella, Moggi e affini usavano linee tradizionali. SRTP, VPN sono concetti impensabili su linee rtg, quindi le tecnologie per rendere sicuro il voip ci sono e sono facilmente realizzabili. Quindi se un Moggi vuole parlare tranquillo può contattarmi..

    Ok! Finito, credo che fosse giusto sentire anche un altra campana :-) niente di personale e senza voler alzare polveroni! Saluti e grazie per il tuo punto di vista!

    Commentato da Federico Modolo | gennaio 28, 2008, 17:57 |
  11. Ciao Federico, per prima cosa scusami se ti rispondo con cosi tanto ritardo, ma sono stato abbastanza preso da altri impegni ultimamente.
    Per quanto riguarda il tuo intervento non ti preoccupare: ogni punto di vista accresce chi la pensa diversamente.

    Entrando nel contenuto del tuo intervento permettimi di dissentire su alcuni punti.
    Io non metto in dubbio che il voip sia una tecnologia con enormi margini di miglioramento e di diffusione (ci mancherebbe altro, altrimenti questo blog non esisterebbe), ma personalmente ritengo che si stiano creando delle false aspettative o comunque delle distorsioni. Il voip è certamente maturo per l’ambito professionale ed in generale in tutti i contesti ove opera personale qualificato (pensiamo semplicemente ai link tra diverse sedi o la gestione di un grosso centralino unificato), ma è estremamente “fragile” in tutti quegli ambiti meno specializzati (soho, domestico).In breve se il voip deve essere un sostituto del telefono di casa deve essere utilizzabile “passivamente” da persone non formate e non “tecniche” (insomma lo stesso rapporto che intercorre tra mio padre ed il telecomando della televisione).Niente più, niente meno di un’elettrodomestico.
    Questo a mio avviso non avviene (anzi si è molto lontani dall’obbiettivo): aiutando diversi utenti in difficoltà sul forum di Liberailvoip mi sono reso conto che spessissimo (il 90% dei casi) le persone hanno problemi nel redirect delle porte sip, nell’ impostare correttamente un ip fisso, ecc ecc (insomma banalità).
    Skype in questo ha colto nel segno: ha “forzato” gli utenti ad un rapporto diverso con la fonia (se pensi a Skype non pensi ad un sostituto del telefono tradizionale) ed è tremendamente “ready to go”.I provider SIP “tradizionali” invece hanno (a mio avviso ovviamente) puntato sul “cavallo sbagliato” (ossia il “taglia con telecom”): il risultato è che la gente si aspetta un esatto sostituto del telefono fisso (hai mai trovato un’utente che si lamenta perchè con Skype non chiama i carabinieri o i numeri verdi??) senza che i provider abbiano realmente la possibilità di “essere pienamente indipendenti” (per motivi tecnici – pensa alla distorsione di alcuni settori come quello delle adsl- ma anche economici -i margini sono ristretti-)
    Il provisioning costa, il router con qos costa, la terminazione verso i numeri d’emergenza costa (e ti assicuro che è una priorità: se non vai mai all’ospedale rinunceresti alla possibilità di avere un’assistenza di primo intervento gratuita su base nazionale, se non ti rapinano mai rinunceresti alla possibilità di chiamare le forze dell’ordine?)ecc ecc
    Infine una nota sulla sicurezza: io “voglio” che la magistratura possa disporre intercettazioni anche se i presunti delinquenti utilizzano il voip (mastella, moggi e co), nutro maggiori perplessità quando la “messa in sicurezza” delle proprie conversazioni (ci riconnettiamo all’utilizzo “passivo” della tecnologia) viene affidata in toto a persone “prive delle conoscenze necessarie”: in fin dei conti alla manutenzione delle linee rtg ci “dovrebbero” pensare i tecnici telecom, alla manutenzione della mia lan io :):P

    ciao
    Skumpic

    Commentato da skumpic | gennaio 31, 2008, 16:29 |
  12. [...] tradizionale.Il tutto ovviamente comodamente gestibile da interfaccia web.Insomma quello che vado predicando nel deserto già da un bel [...]

    Commentato da Libera il VoIP | MilkFish metti un po di voip nel tuo router | febbraio 17, 2008, 23:00 |
  13. Mamma mia che pessimista :-) aooo senza offesa ne!!

    Io lo uso come servizio esclusivo ho un fritzz box 7050, a swicciare le chiamate d’emergenza ci pensa lui li passa a eutelia che devo dire funziona benissimo, i cellulare e i fissi su betamax che funziona dignitosamente.
    P.S. esistono provider seri che vendono il voip, eutelia, tiscali, infostrada.
    in ogni caso oggi un cellulare per le emmergenze c’è in ogni casa.
    viva il progresso:-)

    Commentato da Riccardo | aprile 21, 2008, 09:52 |
  14. Si Riccardo :) sono un “foscoliano” del voip :)
    A parte gli scherzi attualmente secondo me il voip non è ne carne ne pesce: è più di un semplice client di messaggistica, ma meno di un servizio di telefonia completo. Se vogliamo dargli un futuro certo è necessario fare una scelta di campo! I recenti casi di DigitaleItalia, Parla, Vira eccecc ne sono chiari esempi. Ci sono certamente state persone ampiamente danneggiate (pensa a chi utilizzava quei provider per lavoro) dalla “volatilità” del mercato. Non per niente gli operatori seri che nomini sono tutti operatori che operano anche sul mercato “tradizionale”. In breve: c’e’ da capire se il voip residenziale sia una bolla oppure no!!! :)

    Commentato da skumpic | aprile 21, 2008, 12:15 |
  15. Il vero voip che funziona e quello che nascera quando telecom e operatori nomadici faranno linterconessione ,gli impegni telecom prevvedono questa interconessione con il nodo remoto a nivello ip entro la fine del 2009.

    Poi ci sara il vero voip di qualita garantita ,

    Commentato da francesco farina | gennaio 14, 2009, 18:59 |
  16. @Francesco Farina
    Ottima notizia, allora aspettiamo impazienti :) Anche perchè non ne potrà che beneficiare tutto quanto gravita intorno a questa tecnologia.

    Commentato da skumpic | gennaio 21, 2009, 00:41 |
  17. Salve,
    i 10 buoni motivi per non usare il VoIP in mobilità, perché di questo per me ha senso parlare, non sono ancora sufficienti, nonostante ci sia l’11-esimo, la qualità instabile.
    E di questo vorrei confrontarmi con altri qui.

    In certe situazioni le chiamate “mobile-VoIP” sono ottime e in altre chi parla con me non mi sente o mi sente male.
    Per quanto cerchi di fare una problem determination non ne vengo fuori.
    Ci sono molte componenti e molte situazioni di chiamate OK e KO ma non riesco a capire la componente che determina la qualità.
    E’ il cellulare? Ne ho usati 2 e non cambia. Chiamate OK e KO.
    E’ la connessione? Uso WiFI, e TRE, in Italia e all’estero dove con TRE non pago (esperienze in AUT e GB). Chiamate OK e KO.
    E’ il provider della linea in uscita? Uso Dellmont e anche altri. Chiamate OK e KO.
    E’ il provider del numero in entrata? Ho esperienze con Eutelia, MessageNet e SipGate. Chiamate OK e KO.
    E’ il SW sul cellulare? Uso Fring e Nimbuzz con LiberaIlVoIP. Ma anche con altri non va bene: Forfone, Frindcaller, Indoona, MobileVoIP di Dellmont. Chiamate OK e KO.
    Tante componenti e non riesco a capire quale sia che talvolta rende la qualità pessima o la telefonata impossibile.
    E’ l’11-esimo motivo che crea più perplessità e incertezze sul mobile-VoIP.
    Saluti.

    Commentato da Tito | febbraio 22, 2012, 11:54 |
  18. leggere queste cose mi fa ridere, una bella discussione da bar…

    Il voip è una tecnologia di TRASPORTO, pensa che grossa parte delle chiamate che fai dal caro vecchio telefono di casa vengono poi convertite in VOIP per essere trasportate-

    Solitamente i carrier hanno diverse classi di servizio dove vengono supportate o meno certe features… callerid, type of number, bearer capability (fax , modem, voice, video).

    Purtroppo il problema è che si è abbassata la barriera d’ingresso… e quindi ci sono player nel mercato del voip che sono dei veri e propri scappati di casa…

    Soluzioni opensource come A2BILLING, basata su asterisk od altre soluzioni lowcost permettono con un investimento minimo di diventare operatore voip.

    Si mette ilk cd, si installa il server, si trova un fornitore e si parte… il problema è che serve know-how, perchè il voip è molto + complesso della telefonia tradizionale, perchè si presuppone che si debbano avere ottime basi di rete e basi di fonia, soprattutto per poter gestire i problemi di interworking, ossia quando si passa tra protocolli voip diversi, SIP /H.323 / MEGACO /H.248 o verso la rete tradizionale DSS1 (ISDN) / SS7 .

    Il fatto della configurazione dell’ata è vero che ci sono molti parametri , ma fondamentalmente i parametro sono 3 user, pass, proxy il resto serve per il tuning.

    E poi scusate, configurare un ATA dovrebbe farlo una persona competente… poi è logico che se volete il lowcost dovete arrangiarvi… il costi maggiori per una telco sono marketing ed assistenza tecnica.

    Commentato da lacoscienzaperduta | maggio 10, 2012, 13:27 |

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