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10 buoni motivi per non usare il voip….

Volete il voip a tutti i costi? Male, molto male :) Dieci personalissime buone ragioni per farvi cambiare idea. Perchè una telefonata allunga la vita.

I vantaggi connessi all’utilizzo del voip li sappiamo tutti (specialmente in bolletta), ma avete mai pensato agli svantaggi?? E si, ci sono anche quelli :P
Eccovi 10 ragioni per le quali non “switcherei” mai la fonia di casa a soluzioni esclusivamente IP based. Premetto che io “non sono nessuno”, la poca esperienza che ho me la sono “fatta sul campo” moderando il forum di vocesuip.com, [1] quindi potrei dire cose scontate, banali o errate…..

1)Le chiamate ai numeri d’emergenza.
Questa è certamente la motivazione principale che mi spinge a dissuadervi dall’impiego esclusivo della tecnologia Voip. Allo stato attuale non vi è alcun modo di “abbinare” correttamente il vostro IP alla vostra posizione geografica. Non vi auguro di dover mai comporre il 118 o il 112, ma, qualora dovesse accadere, sappiate che in quel momento non vi ricorderete la preselezione per effettuare la chiamata con il giusto provider (quello che avete registrato con il vostro indirizzo di casa).Parlo per esperienza personale.

2) Non esiste alcuna carta di qualità o garanzia minima.
Attualmente nessun provider Voip rilascia una carta di qualità nella quale dichiara le tempistiche per la risoluzione di eventuali problemi o si impegna a rispettare determinati parametri. E tutto lasciato ”all’estro” del momento: la chiamata che oggi ha qualità cristallina domani potrebbe essere incomprensibile, senza che voi possiate lamentarvene. L’unica cosa che potrete fare è cambiare operatore, sperando in una sorte migliore, ma questo spessissimo significa perdere il vostro credito residuo, dover cambiare numero telefonico in continuazione, eventualmente dover riconsegnare l’ata
in comodato. Se si vuole pensare al Voip come una tecnologia sostitutiva della fonia tradizionale questo è inaccettabile.

3) Non vi è una regolamentazione chiara del settore.
Questo punto si ricollega ai precedenti. Dal punto di vista regolamentare è tutto campato in aria: non si capisce se i fornitori debbano garantire le chiamate di emergenza (punto 1), se debbano rispettare i parametri qualitativi e finanziari necessari per il rilascio di licenze RTG, se le numerazioni geografiche siano vincolate o meno alla collocazione geografica effettiva dell’ utente, se vi sia possibilità di portabilità del numero, non vi è chiarezza sul reale titolare del numero geografico che viene assegnato all’atto della stipula del contratto (molte compagnie rivendono numerazioni Eutelia)….potrei andare avanti per ore.
La prima volta che avrete un problema ve ne renderete conto: un muro di gomma fatto di risposte elusive. Di fatto i provider vogliono giocare alle piccole telecom, ma mal digeriscono gli oneri connessi (basta vedere il “casino impiantato” per le numerazioni nomadiche in decade 5)

4)Stessi problemi della rete fissa.
Se fate un contratto con un provider Voip per “chiudere” definitivamente con Telecom mi spiace, avete fatto male i vostri conti. Fino a prova contraria il doppino è sempre quello (cosi come le problematiche connesse).Se siete distanti ”anni luce” dalla centrale di zona lo sarete anche dopo, se i tecnici che servono la vostra area “escono con il contagocce” la situazione non migliorerà, se il doppino di casa vostra è stato installato prima che venisse proclamata la Repubblica non ringiovanirà improvvisamente. Insomma spero di aver chiarito l’idea: i problemi sono gli stessi di una linea tradizionale.

5)Ergonomia.
Avete mai avuto a che fare con il setup di un’ ata voip? Io si, e mi sono sempre chiesto quale mente “malata” li abbia concepiti cosi poco user-friendly. Una tecnologia alla portata di tutti deve essere accessibile ed usabile da tutti.
Termini tecnici (stun,sip proxy, porte rtp ecc ecc) dovrebbero essere “cacciate fuori” da quelle interfacce. Non dimenticate che la gente vuole telefonare, non imparare tutta la “parte tecnica” che c’e’ alle spalle. Di questa dovrebbero farsene carico i provider, e se non vogliono pagare dei tecnici che effettuino l’installazione dovrebbero trovare il modo di gestire il tutto da remoto (in azienda da me il centralino è controllato da remoto da anni, non penso sia impossibile realizzare qualcosa di simile a livello consumer).Skype ha fondato il suo successo sul click and go non dimenticatelo.

6)I problemi delle linee Adsl ed uptime.
Ai problemi del punto 4 si aggiungono le problematiche classiche che possono capitare a qualunque linea adsl. Se una mattina i DNS non risolvono gli indirizzi c’e’ poco da fare, se il provider ha cambiato IP potrebbe essere irraggiungibile per minuti/ore/giorni, se i DSLAM della vostra centrale sono saturi c’e’ poco da fare: le chiamate faranno “schifo”.
A questo si aggiungono poi le problematiche “domestiche”: il router non gestisce il QOS, il fratellino fa p2p dalla mattina alla sera, l’ata deve essere resettato in continuazione, il filtro tripolare è stato installato male eccecc. Sembrano piccolezze, ma sommate vi faranno impazzire.

7)I provider non hanno alcuna infrastruttura.
Per rivendere traffico Voip servono 2 cose: una linea adsl di “dimensioni decenti” o comunque proporzionata alla propria realtà, ed un server asterisk.
Il 90% dei provider voip non ha altro (forse un ups). Struttura snella, costi di gestione inesistenti, tariffe basse. Tutto bello finchè non vi capita il primo problema. Allora saranno dolori.
Se avete stipulato un contratto adsl con il provider sappiate che spesso in caso di problemi voi vi rivolgete a loro, che rigirano il “ticket” al grossista che lo “rigira” a Telecom.
Leggete i NG o i forum, i post come “stasera il provider XYZ non và”, “oggi le chiamate verso le numerazioni mobili non vengono terminate”, “l’identificativo del chiamante non è trasmesso” si sprecano. Fatevi “2 conti” e poi rispondete a questa domanda: “quando usavate la fonia tradizionale quante volte nella vita avete controllato che il telefono vi dasse il tono di libero?”

8)Contatto diretto.
Come si comunica con un provider Voip? Con una mail. E se voglio “sentirmi dare del fesso a voce”? Chiami un 899 a pagamento. La gente comune vuole il contatto diretto, vuole la signorina gentile (o sgarbata) a cui attaccare il telefono in faccia, vuole poter urlare “MA IO PAGO!”.
Moderando il forum di vocesuip [1] me ne sono reso conto: tu puoi scrivere come Dante, tanto la gente non vuole leggere, vuole telefonare (tanto che ai PM in cui mi viene richiesta assistenza “personalizzata” – se vuoi ecco i miei account skype, gtalk eccecc – non rispondo nemmeno più).
Poi torniamo al discorso di prima: se vuoi giocare alla telecom devi rendere il voip utilizzabile da tutti. Mio padre le mail non sa nemmeno cosa siano.

9) Non ci sono margini.
Tutti i problemi di cui sopra sono dovuti (a mio avviso), e difficilmente saranno risolvibili per un semplice motivo: non ci sono margini sulle telefonate (o se ci sono non coprono le spese).
Perfino Skype (con, vado a memoria, 20 milioni di client) ha introdotto lo scatto alla risposta e si atteggia sempre più a telco classica (suonerie, micropagamenti, paypal, eccecc).
Non affezionatevi troppo al vostro provider. Domani potrebbe non essere “più tra noi”. In USA scoppiata la bollicina Voip diversi operatori cominciano già ad abbassare le serrande (ed è un mercato molto più grande e deregolamentato), da noi sarà solo questione di tempo.
Se perderete irrimediabilmente il numero di telefono che avete fatto stampare su 1 milione di bigliettini da visita non prendetevela troppo: eravate stati avvisati.

10)Sicurezza.
Na groviera. Il voip si presta alle peggiori pratiche.I dati viaggiano in chiaro, i provider sip, gli stun server e quant’altro non fanno altro che “collezionare” i nostri dati sensibili.
Non essendoci chiarezza dal punto di vista della regolamentazione non possiamo nemmeno essere certi che un giorno questi dati non vengano venduti (voglio dire: mi potrei anche fidare dal provider “nostrano”, tutt’al vado sotto la sede e mi do fuoco, ma di quello straniero? E poi chi avrebbe mai pensato che utilizzare quello stun server cosi “esotico” potesse arrecarmi tanti grattacapi).Il vantaggio del voip è poter cambiare, lo svantaggio è che ogni paese regolamenta la materia diversamente.
Non voglio toccare più di tanto l’aspetto del CLI spoofing, ma sappiate che farvi giungere una chiamata con l’identificativo delle poste o della vostra banca è una cosa semplice anche per un ragazzo alle “prime armi” come me (un pomeriggio mi divertivo a chiamare gli amici con il numero +666, non capita tutti i giorni di parlare con il diavolo no??).
A me darebbe alquanto fastidio essere svegliato nel cuore della notte da una “venditrice di tappeti” indiana…Voi?
Sarò un pessimista ma quanti di voi usavano filtri antispam 10anni fa?E quanti NON li usano ora?

IN BREVE: Non affidatevi esclusivamente al voip, e se lo fate..complimenti, al mondo manca gente coraggiosa.

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