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Hardware

Dalla Siemens BizIP AD 20, un centralino DSL/ISDN per soho

0704924_internetbellen.jpgLa Siemens lancia sul mercato un nuovo centralino DSL/ISDN destinato ad un’ utenza Soho/Small Business. Facile espandibilità (da 2 a 16 interni), possibilità di essere affiancato all’infrastruttura preesistente (2 linee ISDN), completa gestione della rete (routing con QOS): queste le principali caratteristiche che fanno del BizIP AD 20 un prodotto realmente appetibile. Le nostre impressioni ed i risultati della nostra prova.

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Il BizIP AD 20, è un completo centralino dalle dimensioni ridottissime calibrato per le esigenze di un’ utenza SOHO/Small Business: la facilità di installazione e la possibilità di configurarlo completamente tramite web interface (con tanto di wizard guidato) ne fanno un prodotto adatto ad un utenza che sebbene “viva di telefono” non può permettersi ne di stipendiare un manutentore ne tanto meno ha le competenze necessarie per un completo “fai da te”. Inoltre la presenza di 2 porte ISDN permette di coniugare i vantaggi della tecnologia IP con la stabilità e l’affidabilità delle tradizionali linee telefoniche ISDN: grazie al protocollo di rete il BizIP AD 20 è perfettamente scalabile adattandosi alle dimensioni del vostro business (per aggiungere una postazione è necessario solamente comprare un nuovo telefono IP della linea, connetterlo alla presa di rete e, grazie alla tecnologia “plug and play”, questo automaticamente rileverà gli altri interni presenti), mentre grazie alle porte ISDN non dovrete “cestinare” l’infrastruttura preesistente salvaguardando i vostri investimenti passati.Insomma un centralino da tenere in considerazione sia che vogliate creare una rete telefonica “da zero” sia che vogliate “aggiornare o espandere” quella già presente in azienda.

A PRIMA VISTA:
All’interno di un’ imballo piuttosto anonimo troviamo il centralino Siemens HiPath BizIP AD 20, 2 cavi di rete di diversi metri, un supporto (completo di viti) per montare a parete il nostro apparecchio e l’alimentatore. Per svolgere la prova nel migliore dei modi ci sono stati forniti anche 2 telefoni: il BizIP 410e ed il BizIP 410a completi di alimentatore.E’ presente un piccolo manuale multilingua (manca l’italiano) che guida l’utente nelle prime fasi di installazione. La manualistica completa è invece reperibile presso il sito web del costruttore.

QUALITA’ COSTRUTTIVA:00007.jpg
Come da tradizione Siemens si è dimostrata attentissima alla qualità e alle finiture del proprio prodotto: il centralino colpisce in quanto a dimensioni (realmente contenute) e leggerezza, inoltre il supporto per il montaggio a parete permette di affiancarlo “senza troppi grattacapi” alle eventuali infrastrutture già presenti in azienda.Grazie alle 5 spie colorate presenti sulla “fronte” dell’apparecchio potremo controllare visivamente lo stato della connessione LAN, WAN, SIP, ISDN e dell’ alimentazione elettrica.
00005.jpg“Sotto la pancia” sono invece presenti: 2 prese ISDN per affiancarlo ad un centralino preesistente o ad una borchia ISDN, 2 prese FXS per apparecchiature analogiche (fax e telefoni), una presa WAN ed una LAN

I telefoni hanno una linea sobria ed equilibrata, i tasti in plastica dura permettono di comporre i numeri di telefono e di accedere alle varie funzioni dei menu con prontezza e senza troppe “incertezze” (vedi mancate digitazioni). La disposizione di tutta la tastieristica è semplicemente “azzeccata” ed ogni funzione è di facile accesso ed è collocata li dove ci aspetteremo di trovarla.

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Del Biz 410e colpisce il grande menu a 2 righe con caratteri grandi e ben visibili,00009.jpg ma purtroppo NON RETRO ILLUMINATO.Il telefono è completato da12 tasti multifunzione programmabili ed abbinati ad altrettante spie di colore rosso (in modo da avere anche un “riscontro visivo” del tasto premuto).

“Sotto la pancia” troviamo 2 prese LAN (una per connettere il telefono allo switch di rete e l’altro per condividere la connessione appena stabilita con un pc), una presa cuffie (per gli operatori che necessitano “mani libere” come i centralinisti), e la presa di corrente.

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Il BizIP 410a, sebbene a prima vista identico, è più completo del fratello minore: il menu oltre ad essere a 4 righe E’ RETROILLUMINATO, sono presenti 19 tasti multifunzione, ulteriormente espandibili mediante l’acquisto di un “key module” opzionale.

Entrambi sono dotati di vivavoce.

BizIP 410a ed il BizIP 410e dunque nel complesso si completano perchè rispondono ad esigenze diverse

PRIMA INSTALLAZIONE:
Scheda installazione
L’installazione di rete è di una facilità sconcertante: è sufficiente collegare l’ HiPath BizIP AD 20 alla presa di corrente ed al modem DSL (oppure modificare le impostazioni del proprio modem/router). Per terminare la messa in opera bisogna munirsi di un Hub o Switch al quale connettere sia i telefoni IP che i vari pc della rete (ad ogni modo nel caso si avesse bisogno di utilizzare una porta unica per connettere ad internet sia un computer che un telefono è possibile sfruttare la presa Ethernet presente sul fondo di tutti i telefoni).

Ovviamente nel caso di installazioni più complesse (ad esempio per affiancare il BizIP ad un’infrastruttura preesistente per mezzo delle uscite ISDN) potreste necessitare di una consulenza esterna.

CONFIGURAZIONE:

Non dovremo fare altro che accedere all’interfaccia web di configurazione digitando l’indirizzo 192.168.1.1 da un qualunque pc della rete.

Una volta digitata la password di default (123456) ed effettuato il login si entra nel menu di amministrazione vero e proprio.

Il menu è minimale: sono presenti solamente 3 voci principali (WIZARD, SYSTEM-WIDE SETTING, CONNECTIVITY SETTING), soluzione che dovrebbe favorire una configurazione accurata e quanto più possibile guidata anche all’utente meno smaliziato.

Tutto è organizzato in senso molto logico e lineare: un primo frame sulla sinistra elenca le sottosezioni, mentre nel secondo frame a destra è possibile modificare leschermata-1.png diverse impostazioni.
Un minihelp azzurro, presente in tutte le pagine in alto a destra, dovrebbe aiutare l’utente mostrando di volta in volta informazioni relative al contesto in cui ci si trova (personalmente però non ha fatto che consigliarmi di utilizzare Internet Explorer tutto il tempo).
Infine una “piccola chicca: il sistema riconosce automaticamente i telefoni BizIP connessi al centralino e c’e’ li segnala in un comodo menu a tendina che ne riporta l’ip address ed il numero di interno: cliccandoci sopra è possibile passare alla configurazione del singolo telefono.

Andiamo a “spulciare” da vicino tutte le possibilità di configurazione offerteci da questo centralino:

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WIZARD:
La procedura guidata (wizard) mi ha particolarmente colpito: in 5 semplici step

permette di avere un sistema perfettamente funzionante (anche se ovviamente la configurazione finale è alquanto basilare): nel primo indicheremo i dati per la connessione WAN (non dimentichiamoci che il HiPath BizIP è anche un router), nel secondo potremo

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configurare le 2 porte ISDN del centralino come punto-punto, punto-multipunto, oppure S0 bus, con la possibilità di abbinare le nostre numerazioni ISDN (se presenti) a uno o più interni, nel terzo imposteremo i parametri di connessione del nostro provider voip (è gia presente una lista con diversi operatori per lo più tedeschi), nel quarto inseriremo i nostri dati di accesso (username e password) e le numerazioni geografiche eventualmente forniteci dall’operatore, infine nel quinto ed ultimo step abbineremo ciascun numero “entrante” ad uno o più interni, ad un ring group o ad un IVR (Answer Machine).Fatto questo non resta che salvare la nostra configurazione e cominciare a telefonare!.

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SYSTEM-WIDE SETTING:

In questa sezione potremo andare a modificare valori supplementari quali: il nome schermata-8.png(di default BizIP), l’ora, la data, il server NTP (per la sincronizzazione dell’orario), i toni di chiamata e la lingua del centralino (PURTROPPO ATTUALMENTE NON SONO SUPPORTATI NE I TONI NE LA LINGUA ITALIANA), la password d’accesso ed il QOS (quality of schermata-9.pngservice). Per quanto riguarda la gestione delle chiamate potremo indicare 2 numerazioni d’emergenza (raggiungibili da qualunque interno e terminate su linea PSTN tradizionale), i numeri da terminare utilizzando la linea telefonica tradizionale, infine potremo stabilire una white ed una black list (liste di numerazioni inibite o ammesse) in modo da permettere o limitare l’accesso a determinati servizi.

CONNECTIVITY SETTING:

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Il sottomenu Telephony permette di modificare gli stessi valori precedentemente impostati tramite la procedura guidata di WIZARD, mentre le altre voci riguardano parametri che possiamo ritrovare in tutti i router (DHCP server on-off, redirect delle porte, DNS, regole di firewall, upgrade firmware, salvataggio delle impostazioni…).
Molto interessante la possibilità di attivare una DMZ o di realizzare un virtual server.

CONFIGURAZIONE SINGOLO TELEFONO IP:

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Oltre ad alcune “frivolezze” quali la scelta della melodia, il volume del headset, della suoneria, del vivavoce e dei tasti, è possibile modificare i parametri di rete del telefono (di default penserà a tutto il server DHCP del centralino) e il data transfer delle 2 prese lan presenti sul telefono.
La voce più interessante ad ogni modo è quella che, tramite un semplice menu a pop-up, permette di configurare i tasti multifunzione del BIZ 410 (e del keypad opzionale) in punta di click.

COME VA, PREGI E DIFETTI:

Ovviamente il nostro “banco di prova” è risultato essere molto più semplificato di una vera e propria installazione business, ma premesso questo possiamo affermare che i risultati dei nostri tests sono stati molto confortanti: il centralino ha dimostrato una stabilità invidiabile e una qualità nelle comunicazioni di tutto rispetto (anche in concomitanza con download pesanti).
Vi sono stati diversi problemi in un installazione su rete fastweb (gli HAG forniti dal provider infatti agiscono come router, funzione che il BizIP AD 20 avoca a se), ma grazie a qualche “hack” anche queste difficoltà sono state aggirate.I punti deboli non sono molti, ma non possiamo non menzionare la mancanza dei toni di chiamata italiani, la possibilità di configurare un solo provider voip (anche se poi è possibile gestire più numerazioni in entrata dello stesso), e la mancanza di un’impostazione relativa allo stun server (che invece sarebbe molto utile per quegli utenti – vedi Fastweb- che non dispongono di un IP pubblico).Problemi che ovviamente svaniscono se si installa l’apparato su linee Adsl Telecom o di altri fornitori.

Quanto alle funzioni di centralino sono presenti più o meno tutte quelle che troveremo anche in un prodotto tradizionale: gestione code di chiamata, trasferimenti di chiamata, messa in attesa (con musica), conferenze a 3, ring group, funzione Do Not Disturb, ricomposizione dell’ultimo numero digitato, rubrica, tasti di composizione veloce e lista ultime chiamate, voicemail (segreteria telefonica) per ogni interno. Funzioni che di per se soddisfano gran parte delle esigenze “base” di qualunque esercizio commerciale.

Ricordiamo infine che per espandere i propri interni è necessario comprare altri telefoni IP della linea BizIP.

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I commenti all'articolo

1 commento for “Dalla Siemens BizIP AD 20, un centralino DSL/ISDN per soho”

  1. [...] completamente ideale per il centralino della linea BizIP ma capace di non sfigurare anche in accoppiata con un pbx [...]

    Commentato da Recensione Siemens OptiPoint 150S | Libera il VoIP | | dicembre 30, 2008, 00:04 |

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