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Recensioni Hardware

Recensione e prova su strada: Grandstream HandyTone 503

ht503double.jpgLuci ed ombre per il promettente ATA prodotto dalla Grandstream. In pochi centimetri un “concentrato di tecnologia” dotato di uscita FXS per la connessione agli apparati telefonici e FXO per la linea tradizionale.La soluzione ideale per pensionare il “vecchio” Sipura 3000, se solo fossero corretti un paio di comportamenti anomali….



Sfruttando il maggiore tempo libero di cui posso godere durante queste vacanze pasquali ho acquistato un nuovo “pezzo per la mia collezione”: un Grandstream HandyTone 503, ATA dotato sia di uscita FXS che FXO, in modo da poter sfruttare tanto la linea telefonica tradizionale che quella voip.
Il fine ultimo del mio acquisto era quello di sostituire il mio “ormai navigato” SIPURA 3000, prodotto di cui ho scritto molto in passato e di cui ho avuto modo di evidenziare pregi e difetti. La recensione di oggi dunque sarà per quanto possibile comparativa tra questi 2 apparati che si rivolgono alla stessa fascia di mercato.

A PRIMA VISTA:

La confezione dell’ HandyTone 503 contiene, oltre all’ATA e all’alimentatore, anche un cavo di rete ed un sostegno per posizionare l’apparecchio verticalmente. Non è presente alcun libretto di istruzioni o guida alla prima configurazionegrandstream-handytone-502.jpg (reperibili a questo indirizzo).
Il Gateway al tatto sembra di ottima fattura (plastica dura) e colpisce per le dimensioni realmente ridotte (25mm x 115mm x 75mm). Davanti 5 led indicano il funzionamento dell’ HT-503, mentre sul retro sono presenti 4 porte (LAN, WAN, PHONE e LINE), l’ingresso per l’alimentazione e il tastino per il reset.
Ai lati sono presenti alcune feritoie per dissipare il calore passivamente (se avete mai avuto tra le mani un Linksys dopo 4 ore di funzionamento sapete di cosa parlo :P).

SOTTO IL COFANO:

Sulla carta questo HandyTone si presenta come uno dei prodotti più completi del panorama voip domestico: sono supportati tutti i maggiori codec (g729 incluso) ed è presente il T38 per l’invio e la ricezione di fax, è predisposto per la fonia criptata (srtp), è possibile gestire fino a 2 account sip contemporaneamente, creare pstn to voip e voip to pstn gateway, personalizzare i toni di chiamata, mentre la funzione di dialplan ci permette di creare il nostro piano di instradamento personale (specificando quali chiamate debbano essere terminate su rete tradizionale e quali su rete ip).
L’HandyTone integra anche un router (porta LAN) dotato di NAT integrato, con la possibilità di clonare l’indirizzo MAC (nella ipotesi, per ora solo teorica in Italia, di hardware bloccato), ridirigere il traffico, riservare banda in download ed in upload per il voip, ed impostare una DMZ.

PERCHE’ PROPRIO IL GRANDSTREAM HT-503:

Fondamentalmente cercavo un prodotto che mi permettesse di gestire in libertà i dialplan (con la possibilità di terminare alcune numerazioni di emergenza ed altre non geografiche sempre attraverso la rete telefonica tradizionale), e fosse dotato della funzione LIFE-LINE, che permette, in caso di assenza di corrente elettrica o di mancata registrazione al server sip, di “switchare” automaticamente tutte le chiamate verso la rete telefonica T.I. Ora, se ci pensate bene, vi renderete conto che NON è ancora commercializzato molto hardware capace di soddisfare entrambe le mie esigenze. (ps. che non mi sembrano poi cosi “pazzesche”).

PRIMA CONFIGURAZIONE:

L’interfaccia web del Grandstream non sembra molto curata, ed è particolarmente spartana. A differenza dei prodotti Sipura/Linksys che lasciano personalizzare praticamente qualunque aspetto dell’ATA non sono presenti molte voci e dunque la prima configurazione non “ruba” più di qualche decina di minuti. (ps2. presto in un’ulteriore intervento vi fornirò tutti i parametri per far funzionare il vostro “giocattolo” sulla rete telefonica nazionale).

QUALITA’ DEL PARLATO E PRIME CHIAMATE:

Dopo aver correttamente impostato le impedenze per il nostro paese (a differenza dei Linksys/Sipura viene adottata una terminologia molto più “user friendly” è sarà sufficiente selezionare la voce ITALY senza doversi ammattire con valori, toni, durata dei ring….insomma niente a che vedere con questo :P) sono passato a fare qualche chiamata di prova. Sono rimasto veramente colpito dall’ottima qualità del parlato e dall’egregio lavoro svolto dalla soppressione software dell’ eco. La voce è chiara, limpida e di buon volume (i Linksys/Sipura tendono ad abbassare e distorcere il parlato), spesso quando le voci dei 2 interlocutori “si accavallano” si presenta il “classico” problema di distorsione (generato dal software che non sa quale dei 2 lati TX o RX “abbassare”) che penso sia facilmente risolvibile lavorando un pò sui valori di GAIN

screenshot4.png

I GROSSI LIMITI (che me l’hanno fatto cestinare):

In incipit parlando del HT-503 lo definivo come un ATA da “luci ed ombre”, vediamo dunque i maggiori limiti (firmware) che mi hanno fatto tornare sui miei passi (per ora spero). Il problema maggiore è dato dal fatto che non è possibile disattivare il pstn to voip gateway: tutte le chiamate in entrata, trascorso un numero personalizzabile di secondi (da 1 a 10), verranno risposte ed autenticate (o, se impostato, verrà richiesto al chiamante di digitare il pin)!!!! Questo significa che avrete al massimo 10 secondi per rispondere al telefono, altrimenti chi vi chiama potrà utilizzare la vostra linea voip (pstn to voip gateway). Inutile dire che appena mi sono accorto di questo “piccolo problema” ho immediatamente scritto una mail all’assistenza Grandstream ed ho “cestinato il rampollo per tornare al vecchio re”.
Altro grosso problema è il comportamento dell’ATA in assenza di registrazione al server SIP: le chiamate, che dovrebbero essere reindirizzate alla linea telefonica T.I., sono comunque inviate alla rete IP e, in questi casi, non viene nemmeno riprodotto il DIAL TONE (tono di chiamata); in pratica una volta avvicinata la cornetta all’orecchio vi renderete conto che il telefono è completamente MUTO!!!!.
Se poi avete la “malsana” idea di impostare la voce PREFERISCI LA FONIA CRIPTATA OVE DISPONIBILE non riuscirete più a terminare alcuna chiamata, perchè l’ATA rifiuterà qualunque telefonata in cui lo streaming audio non sia srtp (ma allora quell’ “ove disponibile” cosa ci sta a fare???).
Infine la funzione per salvare le proprie impostazioni NON funziona.

LO SCONTRO TRA TITANI:

PRO GRANDSTREAM:17442f2293a2bebc039b11a64831e3f0500×500.jpg

- Il Grandstream incorpora un router con nat integrato, possibilità di riservare banda alla trasmissione fonica, e creare una DMZ.
- L’interfaccia web sebbene spartana è abbastanza chiara ed adotta una terminologia molto più “umana”
- Il firmware è aggiornabile automaticamente ad ogni nuovo rilascio
- Dovrebbe incorporare una funzione per salvare automaticamente le proprie impostazioni

PRO SIPURA/LINKSYS:

- L’interfaccia web dei Linksys/Sipura fornisce all’utente una marea di informazioni aggiuntive (TAB [INFO]) che in caso di necessità forniscono chiare indicazioni sulla natura del problema
- Le funzioni pstn to voip gateway e voip to pstn gateway sono NETTAMENTE E INDISCUTIBILMENTE più complete (autenticazione basata su pin, cli o web address, dialplan personalizzabili per ciascun utente,)
- Possibilità di personalizzare qualunque aspetto dell’ATA e del suo funzionamento
- Speed Dial (non presenti sull’ HT-503) e suonerie personalizzabili sulla base dell’identificativo del chiamante (l’HT-503 ne supporta solamente 3)
- Maggiori regole di inoltro: su occupato, non disponibile, non risposta, mentre l’ HT-503 supporta solamente l’inoltre incondizionato
- Possibilità di personalizzare la duranta e la forma del RING (sembra una piccolezza, ma il mio cordless se connesso al Grandstream non suona!)
- Supporto dei Gateway (in pratica è possibile gestire fino a 6 account in uscita)

CONCLUSIONI:

Come vedete tutto parrebbe pendere a favore del Linksys/Sipura 3000, ma nonostante questo, se verranno corretti i notevoli bugs al firmware del Grandstream, vi consiglio l’acquisto di questo apparecchio: la qualità del parlato è realmente notevole e potrete comunque demandare gran parte dei “pro” dei Linksys/Sipura ad un centralino remoto (quale ad esempio Liberailvoip). D’altro canto il Linksys/Sipura 3000 è ormai dismesso, mentre lo sviluppo del HT-503 è appena cominciato (anche se non trovo molto corretto commercializzare un’apparato con evidenti problemi lasciando poi all’utenza finale il “betatesting”)

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I commenti all'articolo

4 commenti for “Recensione e prova su strada: Grandstream HandyTone 503”

  1. [...] questa breve guida, nata a completamento della precedente recensione, vi andrò a consigliare tutti i principali parametri per utilizzare l’ HandyTone sulle [...]

    Commentato da Libera il VoIP | Grandstream HandyTone 503 (HT-503): dialplan e impostazioni per l’ Italia | marzo 28, 2008, 13:58 |
  2. [...] fatta via web browser sia molto più veloce. Al riguardo della interfaccia web sottolineo, come fatto in precedenza per altri prodotti della stessa famiglia, l’assoluta approssimazione e caoticità nella [...]

    Commentato da Grandstream GXP 2020: recensione, prova e configurazione » Libera il VoIP | | maggio 22, 2008, 02:38 |
  3. [...] produttivi. Vediamo come procede lo sviluppo del software che equipaggia questo prodotto. Nella precedente recensione avevo sottolineato come, sebbene il Grandstream Handytone 503 abbia tutte le “carte in [...]

    Commentato da Handytone 503 (ht-503) vediamo come si comporta il nuovo firmware 1.0.0.15 » Libera il VoIP | | maggio 27, 2008, 02:01 |
  4. [...] i molti apparecchi disponibili ormai da tempo personalmente mi affido al GRANDSTREAM HT-503 che finalmente, a partire dal firmware 1.0.63, sembra aver risolto tutte le problematiche e [...]

    Commentato da Remotizziamo una linea telefonica tradizionale (telecom) con Grandstream HT-503 | Libera il VoIP | ottobre 11, 2010, 00:06 |

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