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Riflessioni

La bollicina: Jangl e Talkplus chiudono battenti

closed-sign-tm.jpgChe il mercato non fosse abbastanza grande per “reggere” migliaia di operatori che si rincorrono offrendo tariffe stracciate o regalando completamente il traffico telefonico era prevedibile, ma nessuno poteva prevedere quando sarebbero cominciate a “calare le prime saracinesche”. In USA chiudono battenti Jangl e Talkplus.Quando un aggressivo business plan non paga…



La notizia ormai è datata di qualche giorno, ma merita comunque di essere affrontata e discussa dal momento che spesso quanto accade oltreoceano è una semplice “anticipazione temporale” di quello che da qui a qualche mese accadrà sui mercati europei.
In passato abbiamo avuto modo di parlare sia di Jangl che di Talkplus, sottolineando anche l’innovatività delle soluzioni sviluppate: Jangl permette/va di tutelare l’anonimato dei propri utenti abbinando un numero di telefono temporaneo ad ogni email inserita nel sistema, mentre Talkplus è/era una sorta di “Jajah ibrido” che permette/va di abbinare un numero geografico di oltre 30 paesi al proprio recapito telefonico fisso o mobile.

Soluzioni interessanti dunque ma che comunque non sono state premiate dal mercato, forse troppo attento alla sola componente “tariffaria” delle varie proposte (come intelligentemente sottolineato da Luca “Too early for services like those? Have we over innovated?”), o forse (più semplicemente) sviluppare un’idea sperando che prima o poi degli investitori ripianino le spese che non si riescono a coprire regalando o svendendo minutaggio alla lunga NON paga (e probabilmente non potrebbe essere diversamente).

Che dietro tutto questo semplicemente non ci sia la necessità di ripensare alle “strategie di mercato” atteggiandosi meno da “aggressiva startup” e più da “navigato operatore telco”??

IPSE DIXIT (maggio 2007):

9) Non ci sono margini.
Tutti i problemi di cui sopra sono dovuti (a mio avviso), e difficilmente saranno risolvibili per un semplice motivo: non ci sono margini sulle telefonate (o se ci sono non coprono le spese).
Perfino Skype (con, vado a memoria, 20 milioni di client) ha introdotto lo scatto alla risposta e si atteggia sempre più a telco classica (suonerie, micropagamenti, paypal, eccecc).
Non affezionatevi troppo al vostro provider. Domani potrebbe non essere “più tra noi”. In USA scoppiata la bollicina Voip diversi operatori cominciano già ad abbassare le serrande (ed è un mercato molto più grande e deregolamentato), da noi sarà solo questione di tempo.
Se perderete irrimediabilmente il numero di telefono che avete fatto stampare su 1 milione di bigliettini da visita non prendetevela troppo: eravate stati avvisati.

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I commenti all'articolo

7 commenti for “La bollicina: Jangl e Talkplus chiudono battenti”

  1. o forse (più semplicemente) sviluppare un’idea sperando che prima o poi degli investitori ripianino le spese che non si riescono a coprire regalando o svendendo minutaggio alla lunga NON paga (e probabilmente non potrebbe essere diversamente).

    e’ vero che ora i tempi sono diversi, ma amazon nei primi anni di vita (mi pare fine anni 90-primi anni 2000) aveva un business plan di questo tipo: voi (venture capitale e banche) non preoccupatevi dei debiti, bisogna mantenere la quota di mercato alta, poi arrivera’ bel tempo e saremo leader.

    Una su mille ce l’ha fatta con questa filosofia.

    Commentato da pieggi | maggio 15, 2008, 18:22 |
  2. Si pieggi, quello che dici è verissimo ma il punto (a mio avviso) sta nel fatto che Amazon ha innovato con un servizio che non era presente nel panorama web, mentre qui ormai ci sono decine di migliaia di operatori che si differenziano per una virgola e che in pratica offrono tutti la stessa “minestra”.
    Le stesse idee di Jajah, Jangl e (forse meno) Talkplus sono state già prese, digerite e “clonate” da almeno un altra decina di competitors.
    L’unica cosa “realmente nuova” che ho visto finora è stato FRING (ecco li se fossi un investitore mi ci giocherei qualche finanziamento).

    Commentato da skumpic | maggio 16, 2008, 00:29 |
  3. Ciao skumpic,
    quello che dici e’ vero,la differenziazione e’ bassa.

    Riguardo a fring, e’ leader di mercato, ma ora anche nimbuzz ci e’ entrato (e penso che altri entreranno, la corsa si fara’ dura.
    Il fatto che vada sull’ifone e’ puo’ rivelarsi come un grande boost (se Aplle non dice nulla)o un grande boomerang (se Aplle querela).

    Commentato da pieggi | maggio 16, 2008, 01:12 |
  4. “un’ aggressivo” ARGHH!!!

    Commentato da visitor | maggio 16, 2008, 01:28 |
  5. Aggressivo??? :)
    Ma se sono una pecora!!!

    Che il voip sia il futuro delle comunicazioni non c’e’ dubbio, rimane solo da capire come.
    Personale opinione sarà molto diverso da quello che vediamo oggi

    Commentato da skumpic | maggio 16, 2008, 09:47 |
  6. ssecondo me si riferiva all’apostrofo.. aggressivo è maschile ;) :P

    Commentato da pieggi | maggio 17, 2008, 18:48 |
  7. Molto bene allora :)
    Pare che più che pecora io sia capra!!
    Anche perchè non me ne sono accorto nemmeno quando mi è stato segnalato :P

    CIAO

    Commentato da skumpic | maggio 17, 2008, 23:51 |

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