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Recensioni Hardware

Grandstream GXP 2020: recensione, prova e configurazione

Grandstream Gxp 2020Nella recensione di oggi daremo uno sguardo al Grandstream GXP 2020, telefono IP prodotto da Grandstream. Telefono dalla qualità dei materiali certamente indiscutibile e che è stato oltremodo penalizzato dai pessimi rilasci firmware da parte della casa madre. Vediamo come si comporta dopo l’ultimo aggiornamento (il 1.1.6.16) e quali potrebbero essere gli ambiti applicativi che meglio si addicono all’apparecchio.



Oggi ho avuto modo di provare il GXP 2020, telefono ip destinato ad un’utenza soho (home e small business) prodotto da Grandstream ed in passato al centro di “vivaci discussioni” vista la fretta e poca attenzione con cui la casa madre ha commercializzato il prodotto. Il telefono infatti, sebbene unimamente riconosciuto come di buona fattura era stato originariamente immesso sul mercato con un firmware piuttosto immaturo che di fatto ne rendeva quasi impossibile l’utilizzo in ambito lavorativo.Per prima cosa dunque prima di iniziare il mio test ho aggiornato il firmware all’ultima versione disponibile (la 1.1.6.16)

PROCEDURA DI AGGIORNAMENTO DEL FIRMWARE:
Il GXP2020 di default ad ogni avvio controlla la disponibilità di nuovi aggiornamenti presso il server della casa madre. Qualora però per qualunque motivo la procedura automatizzata non dovesse andare a buon fine (come successo nel mio caso) è possibile scaricare il firmware dal sito del produttore e quindi utilizzare un server tftp locale.
Una volta connesso il telefono IP al proprio router annotatevi l’ip assegnato (è sufficiente controllarlo sul Display del telefono), quindi autenticatevi tramite web browser ( digitando l’ip appena annotato ed inserendo la password di default – admin -) e spostatevi alla sezione ADVANCED SETTING.
A questo punto alla sottosezione FIRMWARE UPGRADE AND PROVISIONING inserite:

Upgrade via TFTP
Firmware Server Path: indirizzo ip vostro pc (ex. 192.168.0.1)
Config Server Path: indirizzo ip vostro pc (ex. 192.168.0.1)

Salvate, avviate sul vostro pc un server tftp (ad esempio tftpd32) e specificate la cartella in cui andrete a decomprimere l’archivio contenente il firmware aggiornato. Riavviate il telefono, inizierà la procedura di aggiornamento che dovrebbe durare all’incirca 3 minuti (con 2 riavvii).

Con la stessa procedura dovrebbe essere possibile anche installare il Language Pack (quello contenente la lingua italiana sembrerebbe essere stato finalmente corretto), ma personalmente non sono stato in grado di utilizzare l’interfaccia in italiano.

A PRIMA VISTA:
gxp 2020 a prima vistaIn passato ho già avuto modo di utilizzare per un breve periodo un telefono IP della Snom, universalmente riconosciuti come il punto di riferimento per la categoria, e devo dire che questo GXP2020 non ha nulla da invidiargli.
La qualità costruttiva ed i materiali sono ottimi, i tasti in plastica dura hanno una buona risposta alla pressione (non ci sono battute perse), è presente un ampio display a toni di grigio molto leggibile e 13 tasti-funzione retroilluminati.
Il “look and feel” mi pare molto ben curato, tutte le funzioni sono facilmente accessibili utilizzando una mano sola ed i tasti sono disposti in modo molto razionale e funzionale: in alto a destra sono presenti 6 tasti retroilluminati (si accendono per segnalare l’impegno della linea o l’arrivo di una chiamata) corrispondenti ai 6 provider sip gestibili contemporaneamente dal Grandstream, poco sotto sono invece presenti 7 pulsanti attraverso i quali attivare le più comuni funzioni che potrebbero essere necessarie durante una conversazione (trasferimento di chiamata, conferenza, muto, do not disturb, chiamata intercom, attivazione della cuffia e rubrica telefonica), appena sotto l’ampio display trovano spazio 4 tasti funzione che permettono di effettuare una nuova chiamata, richiamare l’ultimo numero composto, terminare una conversazione e impostare il trasferimento “cieco” (transfer all), infine sul lato destro sono presenti 7 tasti di chiamata multifunzione personalizzabili dall’utente e la “ghiera” che permette di navigare tra i menu del display.
Sul retro del telefono sono presenti 2 prese lan (in modo da non dover effettuare nuovi cablaggi e poter sfruttare il cavo di rete che quotidianamente utilizzate per il vosto pc da scrivania), una presa EXT per un tastierino numerico aggiuntivo, l’ingresso per l’alimentatore e 2 ingressi per altrettante cuffie con auricolare (per quanti la trovano più comoda della comune cornetta). Sul lato sinistro è presente un ulteriore ingresso RJ11.
Per quanto attiene la dotazione di serie invece oltre a telefono, alimentatore e cornetta sono presenti 4 diversi supporti da tavolo (per poter posizionare il GXP 2020 “disteso” o “in piedi” sulla scrivania) ed un cavo di rete. Manca invece qualunque manuale cartaceo relativo alla prima installazione, mancanza non da poco dal momento che anche la documentazione reperibile dal sito web è molto scarna e superficiale.

CONFIGURAZIONE:
Il telefono è completamente gestibile sia da interfaccia web che direttamente da display utilizzando la “ghiera” posta in alto a destra. In questo secondo caso ovviamente la personalizzazione risulterà molto più lunga e laboriosa; ad ogni modo premendo il tasto MENU si ha accesso all’ elenco chiamate, alla pagina relativa agli status (ip del telefono, stato di registrazione dei singoli account sip, versione di firmware caricata e revisione hardware), alla rubrica telefonica (con possibilità di aggiungere nuovi contatti), alla sezione ove controllare la presenza di nuovi messaggi, a quella per impostare chiamate p2p (da ip a ip), alle preferenze (attivare o meno il DND, selezione tono e volume di chiamata, contrasto display lcd) e alla configurazione “vera e propria” (impostazioni di rete, del provider sip, del server per gli upgrade del firmware e quelle del QOS).
Il bel display non rende impossibile personalizzare il proprio telefono IP anche in questo modo, ma appare evidente come la configurazione fatta via web browser sia molto più veloce.
Al riguardo della interfaccia web sottolineo, come fatto in precedenza per altri prodotti della stessa famiglia, l’assoluta approssimazione e caoticità nella disposizione delle voci e dei menu.
Sono presenti 9 sezioni principali: STATUS (fornisce qualche basilare informazione sullo status del sistema), BASIC SETTING (ove impostare il comportamento dei 7 tasti multifunzione e quello del display), ADVANCED SETTING (relativo ad alcune impostazioni di rete, lo stun server, il server per gli aggiornamenti e la regionalizzazione dei toni), ed infine le sezioni dei 6 account SIP.
Sebbene a differenza del HT-503 sia possibile personalizzare molti più aspetti “tecnici” (ad esempio la dimensione dei pacchetti sip) e di funzionamento dell’apparecchio (ad ulteriore dimostrazione dell’utenza cui si rivolge il prodotto) non posso non segnalare come la disposizione delle sezioni e delle singole voci non risponda ad alcuna logica precisa e non fa altro che confondere l’utente.
Maggiore cura da parte della casa madre sarebbe certamente auspicabile.

QUALITA’ DEL PARLATO:
Una volta configurato un account di prova sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla qualità del parlato. Da questo punto di vista il Grandstream non ha nulla da invidiare allo Snom o ad altri ATA che ho avuto modo di provare in passato.
La comunicazione è sempre stata “pulita” ed anche in caso di “accavallamento” degli interlocutori la soppressione dell’eco ha fatto in modo che non si potessero avvertire ritorni di cuffia o altri rumori di sottofondo.

COMPATIBILITA’ XML:
Essendo un prodotto rivolto ad un’utenza soho, in Grandstream sono stati particolarmente attenti a rendere tutte le configurazioni dell’apparecchio compatibili con lo linguaggio standard XML. Questo fa si che sia possibile controllare e configurare da remoto l’estensione attraverso un file di testo da caricare al boot (procedura simile a quella vista per l’aggiornamento firmware), importare ed esportare molto velocemente la propria rubrica telefonica (questa operazione è effettuabile anche attraverso l’interfaccia web del dispositivo), e sviluppare applicazioni terze da visualizzare sul display (ad esempio potrei pensare ad un calendario degli impegni, numeri utili o perfino una scheda che fornisca informazioni sull’utente che stiamo contattando -penso ad esempio ai call centre-).

CONCLUSIONI:
In generale un ottimo prodotto che a mio avviso che è stato giustamente oggetto di critiche per la poca professionalità e/o fretta con cui è stato commercializzato dalla casa madre. Il nuovo firmware sembra aver risolto gran parte dei problemi lamentati da molti utenti in passato e lo rende certamente un prodotto appetibile per soluzioni business. Supporta i maggiori codec, è facilmente estensibile (grazie alle 3 prese per cuffie e a quella per il tastierino aggiuntivo) e grazie alla configurabilità “da remoto” (files XML) potrebbe essere un’ottima soluzione per quanti sono chiamati a gestire un numero ingente di installazioni ed apparati.A mio avviso un buon compagno di lavoro.

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I commenti all'articolo

7 commenti for “Grandstream GXP 2020: recensione, prova e configurazione”

  1. [...] vedremo come far riprodurre perfettamente al nostro GXP i toni in uso in Italia. Completo la recensione del GXP 2020 fornendovi i parametri necessari per il funzionamento del telefono sulle linee telefoniche [...]

    Commentato da Grandstream GXP 2020: parametri per l’ Italia » Libera il VoIP | | maggio 24, 2008, 00:04 |
  2. ne ho uno abbandonato sullo scaffale da un pò di tempo… si blocca

    sinceramente non lo consiglio

    Commentato da Giuseppe | maggio 24, 2008, 19:34 |
  3. ciao Giuseppe, hai avuto modo di provare il nuovo firmware??

    Purtroppo alla Grandstream hanno il vizietto di commercializzare tutto il loro hardware accompagnandolo da firmware molto approssimativi.
    Io lo provai una prima volta alcuni mesi fa e lo rimisi subito nel cassetto, qualche giorno fa mi sono accorto del rilascio della versione 1.1.6.16 e mi sono deciso a dargli una seconda possibilità.
    Da quel poco che l’ho provato (2-3 giorni )non ho più riscontrato comportamenti anomali.

    Magari però tu hai avuto modo di utilizzarlo in modo più intensivo di me
    ciao :)

    Commentato da skumpic | maggio 24, 2008, 22:48 |
  4. [...] In primo luogo sottolineo come, nonostante il mio Handytone fosse correttamente configurato per ottenere automaticamente l’aggiornamento dal server tftp del costruttore, sia stato necessario procedere all’ aggiornamento “manuale” cosi come segnalato nella recensione del GXP 2020. [...]

    Commentato da Handytone 503 (ht-503) vediamo come si comporta il nuovo firmware 1.0.0.15 » Libera il VoIP | | maggio 27, 2008, 02:02 |
  5. lo uso da 1 anno, però occasionalmente perché non ci posso fare ancora affidamento. Premesso che lo uso con account di eutelia: quando mi chiamano non sempre il telefono squilla, capita spesso durante il giorno che alcune telefonate le perdo. I 6 account SIP non si possono personalizzare completamente ogniuno con le proprie impostazioni, sono obbligato ad avere alcune impostazioni in comune. haidetto che si può esportare anche la rubrica… mai visto questa funzione, inoltre anche l’importazione della rubrica è molto macchinosa e non esiste un programma per creare il file XML, lo si deve fare da se. L’unica cosa che esiste è la possibilità di importazione qualora la grandstream farà un tale programma… al momento non lo poso proprio consigliare sebbene in confronto ad altri è un bellissimo prodotto.

    Commentato da Giulio | giugno 30, 2008, 12:25 |
  6. Ciao Giulio ti ringrazio per il tuo parere e per aver condiviso con noi il tuo punto di vista!! Trovo molto positivo che ci siano “voci fuori dal coro”.
    Non vendendo o “vivendo di voip” cerco di fare il meglio che posso ma non sempre tutte le “magagne” saltano immediatamente all’occhio (gran parte dell’hardware che ricevo lo posso solo testare per periodi limitati di tempo) come invece avviene quando si utilizza un prodotto con costanza.
    Per l’esportazione della rubrica ti confermo che era presente una voce (se la memoria non mi inganna), io disponevo già di una versione in XML perchè utilizzo un programma di posta che salva in quel formato ed è stato tutto abbastanza veloce ed indolore, altrimenti ammetto che sarebbe diventato tutto abbastanza “fastidioso” da formattare “a mano”.

    Commentato da skumpic | giugno 30, 2008, 18:10 |
  7. come si aggiorna l’ora?

    Commentato da gis | agosto 27, 2009, 12:00 |

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