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Recensioni Hardware

Atlantis-Land Voipmaster 260W: recensione e prova su strada

Ci eravamo lasciati un bel pò di tempo fa facendo una sorta di pre-recensione dell’ Atlantis-Land Voipmaster 260W, mode/router/ata all “in one” che ritenevo interessante per quanti avessero problemi di eco su linea pstn tradizionale vista la possibilità di switchare fisicamente da fxs (la presa del telefono) a fxo (la presa telecom a muro) e viceversa. Vediamo come si è comportato in questo mese.



In questo mese (o quasi) di silenzio o avuto modo di provare in modo abbastanza approfondito il router Atlantis-Land Voipmaster 260W, router che come anticipato altro non è che un Billion Bipac (o poi scoperto che il modello esatto è il Bipac 7401VGP) ribrandizzato per essere messo in commercio sul mercato italiano.

Lato networking questo apparato si è dimostrato uno dei più validi tra quelli che finora ho avuto modo di provare: Qos, Vlan, Virtual Server, Firewall non fanno rimpiangere prodotti più blasonati e costosi ed è possibile configurare praticamente ogni aspetto della propria rete (a titolo d’esempio è possibile modificare anche il GAIN per stabilizzare la portante su linee dati rumorose). La possibilità di impostare tante opzioni purtroppo si paga sotto il profilo dell’usabilità: i menu sono abbastanza confusionari ed anche una operazione banale (come aprire le porte 4662 e 4672 per il p2p) può richiedere qualche minuto. fiewallDurante la prima fase “di ambientamento” mi è stato d’ aiuto fondamentale il manuale utente, redatto in italiano, ricco di particolari e completo di spiegazioni. La possibilità di selezionare tra 3 profili di sicurezza predefiniti e di poter abilitare/disabilitare alcuni protocolli p2p e di messaggistica con comode “spunte di selezione” (IM/P2P Blocking), evitando di dover configurare il firewall porta per porta, velocizza di molto il tempo necessario per “essere in rete”, ma a mio avviso non è soddisfacente e nemmeno troppo completo (anche perchè comunque dovrete barcamenarvi nel menu del firewall per impostare l’ip della macchina su cui gira il programma di scambio paritario).
Insomma come curva di apprendimento si poteva fare di meglio :)

Lato voip come preannunciato l’Atlantis-Land si limita al minimo indispensabile (ma cerca di farlo bene). Ancora una volta i menu risulteranno confusi e poco user-friendly (sempre a titolo d’esempio per impostare il sip proxy, lo username e la password del vostro provider sip dovrete agire in 2 sezioni differenti!!!). Il modem/router gestisce un solo provider, permette di creare dialplan differenziati per linea telecom (ad esempio potrete inibire le terminazioni a tariffazione maggiorata ) e provider voip, in modo da istradare il traffico sempre con la direttrice meno costosa, trasferimento di chiamata su non risposto,occupato,sempre (solo per il provider voip), conferenza, sospensione della chiamata (call waiting) e speed dial. Pochi anche i codec supportati (sono comunque i maggiori e più usati): PCMA, PCMU,G729,G726-32, mentre certamente da segnalare è la possibilità di impostare il QOS migliore per il voip in pochi secondi (BEST EFFORT).

L’interfaccia permette anche di personalizzare i toni di chiamata (purtroppo quelli che troverete di default per l’Italia sono errati), ma a causa di un fastidioso bug che affligge la versione 5.52b del firmware (quella attualmente distribuita da Atlantis-Land) e di fatto impossibile riuscire a far riprodurre il classicissimo tu-tu-tu” al nostro router. La soluzione tanto casereccia quanto funzionale è quella di trasformare il vostro Atlantis-Land in un Billion Bipac 7401VGP. La versione 5.54b disponibile per i Billion (download qui) risolve tutti i problemi ed inoltre migliora di molto la stabilità generale del sistema (ad oggi oltre 3 settimane di uptime senza mai aver riscontrato alcun problema o reset).
La procedura di aggiornamento firmware è banale ma, è bene ricordarlo, invalida la garanzia ed è potenzialmente dannosa per il vostro apparecchio. Detto questo sappiate che qualora decidiate di far mutare pelle al vostro hardware potrebbe essere necessario ripetere un paio di volte l’operazione e resettare ai valori di fabbrica il router (almeno nel mio caso l’operazione di aggiornamento sembrava essersi interrotta a metà con i menu del Billion ed i loghi dell’Atlantis-Land).

pstn switch code

I coraggiosi verranno premiati con la possibilità di gestire anche il protocollo T38 (Fax) e gli status sip (in

modo da poter switchare immediatamente la chiamata su linea fissa tradizionale in caso il server voip

risponda alla nostra richiesta in modo anomalo).

La qualità della fonia (sia voip che pstn) si è dimostrata finora all’altezza delle attese (ok, ma aspettiamo che mia madre torni dalle ferie!!!:P) ed ammetto che penso che utilizzerò questo ATA, capace di abbinare funzioni voip discrete (comunque tranquillamente bypassabili con Liberailvoip) ad ottime prestazioni di rete, a casa. E’ sparito qualunque forma di eco lato pstn, mentre quella lato voip è facilmente contenibile abbassando un pò il volume del microfono (incoming).

Per la cronaca e completezza ecco gli staus in base ai quali io switcho su linea tradizionale: 400,401,402,403,404,405,406,407,408,409,410,411,413,414,415,420,480,481,482,483,484,485,486,487,
488,491,493,500,501,502,503,504,505,513,600,603,604,606,999,

mentre ecco alcuni screenshot dei miei dial plan e dei toni corretti per l’Italia (per vedere l’immagine a dimensioni reali cliccateci sopra)

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