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AsteriskNOW 1.5 beta: novità, prime impressioni, guida installazione

finally-asterisknow.pngRecentemente annunciato dagli sviluppatori Digium all’ ultimo Astricon viene rilasciata la prima beta funzionante di quello che sarà il futuro AsteriskNOW 1.5, soluzione “all-in-one” (Asterisk+Linux+Interfaccia grafica), che ambisce a rosicchiare quote di mercato a Trixbox, vero punto di riferimento del segmento. Tra le novità introdotte il passaggio a Centos Linux 5.2, l’interfaccia grafica FreePBX e la sostituzione del vetusto Zaptel con il nuovo modulo DAHDi. Installazione e prime impressioni d’utilizzo.



Recentemente annunciato in “pompa magna” all’ultimo Astricon e reso disponibile in versione beta da alcuni giorni, abbiamo provato per voi l’ “ultima fatica” degli sviluppatori Digium: AsteriskNOW 1.5 beta, la soluzione “all-in-one” di Mark Spencer e soci che unisce una distribuzione linux, preconfigurata per funzionare al meglio con tutte le schede hardware supportate dal noto centralino opensource, asterisk e un’interfaccia grafica di gestione e configurazione.

AsteriskNOW si inserisce in quel segmento di mercato rivolto principalmente a piccole realtà office e business, attualmente dominato da TrixBox, in cui è fondamentale coniugare semplicità, facilità d’installazione ed aggiornamento con funzionalità e stabilità: avere un centralino voip perfettamente configurato in meno di 30 minuti e compatibile con un gran numero di periferiche hardware non può essere solo la finalità da perseguire, ma deve essere l’obiettivo da centrare per riuscire a sfondare in questa variopinta fascia di mercato in cui le necessità delle aziende possono essere le più diverse e spesso ci si “trova a dover fare i conti” con personale poco preparato ed incline ad affrontare i problemi che possono sorgere.

Per perseguire questo scopo e riuscire nell’intento AsteriskNOW 1.5 beta sfoggia alcune novità interessanti che vale la pena commentare insieme:

CENTOS LINUX 5.2

In AsteriskNOW batte ora un cuore Centos Linux 5.2, distribuzione che deriva da Red Hat Enterprise Linux con cui cerca di essere completamente compatibile, disponibile sia per hardware a 32 che 64 bit. Questa scelta porta diversi vantaggi: si semplifica il processo di installazione, ora identico a quello di Centos e completamente grafico, di manutenzione ed aggiornamento del sistema grazie al gestore di pacchetti YUM (presente sia in Red Hat che Fedora) e alla predisposizione da parte della Digium di un apposito repository. In pratica l’utente finale per aggiornare tutto il parco software installato non deve fare altro che lanciare da consolle il comando

yum update

Centos è la distribuzione su cui si basa anche TrixBox

FREEPBX

La principale novità che salta agli occhi è la scelta di sostituire l’interfaccia di gestione del centralino con FreePBX (la stessa gui utilizzata da TrixBox). In Digium motivano la scelta sottolineando come questa interfaccia sia ormai famigliare ad un gran numero di utenti e sia completamente personalizzabile grazie ad un grandissimo numero di addons. In realtà questa “rivoluzione” potrebbe nascondere ben altre motivazioni; se da un lato infatti potrebbe apparire come una dichiarazione di manifesta inferiorità di AsteriskGUI, la soluzione sviluppata dallo stesso team di Asterisk, dall’altra non dobbiamo dimenticare la recente lite che ha portato alla fine della collaborazione tra i maintainer di TrixBox e quelli di FreePBX e che potrebbe aprire inaspettati scenari di collaborazione.

DAHDI

Per finire e stato sostituito il vetusto modulo Zaptel, responsabile del funzionamento delle schede telefoniche hardware, con il nuovo framework DAHDi; soluzione che a detta degli sviluppatori dovrebbe garantire prestazioni migliori. Al momento non vengono fornite ulteriori informazioni tecniche sul punto.

PASSIAMO AD INSTALLARE IL SISTEMA

Come promesso passiamo ora ad installare la distribuzione per toccare con mano le novità introdotte e la bontà delle scelte fatte. Installeremo e testeremo il tutto su di una macchina virtuale.

All’accensione un menu ci permette di scegliere tra installazione visuale o testuale (quest’ultima indispensabile per macchine dotate di hardware datato o limitato), una volta premuto ENTER ed avviato il processo semplificato viene automaticamente lanciato il gestore di partizioni di CENTOS.

Il tutto è molto razionale: un menu a discesa ci permette di selezionare 3 percorsi guidati (cancellazione dell’intero hard disk, cancellazione delle preesistenti partizioni linux, partizionamento dello spazio libero residuo su disco). Peccato per l’assenza della lingua italiana (è presente solo l’inglese), che potrebbe mettere in difficoltà quegli utenti che non hanno molta dimestichezza con la gestione e l’amministrazione di sistema. Effettuato anche questo passaggio non rimane che impostare la nostra TimeZone ed una password di root: il gestore penserà a formattare ed installare Centos. Il tutto non dura più di 20 minuti (su macchina virtuale): la promessa di avere a disposizione un centralino voip perfettamente funzionante in meno di 30 minuti è stata mantenuta!!

Ad ogni modo non sono tutte “rose e fiori” e a nostro avviso questa fase poteva essere ulteriormente curata: al primo avvio infatti viene lanciato il SETUP AGENT, completamente testuale, attraverso il quale modificare i parametri di Firewall (l’ottimo SELinux), rete e servizi da caricare al boot.

Personalmente avremo preferito vi fossero delle impostazioni standard, lasciando poi all’utente smaliziato la possibilità di modificare, tramite SETUP AGENT, il tutto per meglio ricalcare le proprie necessità.

Una volta effettuate le nostre scelte ed inserita la password d’accesso siamo pronti a configurare il nostro centralino asterisk (ma questo sarà oggetto di altre guide :P)

PARERI E PRIME IMPRESSIONI

Siamo rimasti molto delusi da questa distribuzione. La scelta di percorrere la “stessa strada di Trixbox” (medesima distribuzione ed interfaccia grafica) se da un lato facilità il passaggio degli utenti da una soluzione all’altra dall’altro rende AsteriskNOW poco più che un clone del concorrente. Forse qualche azzardo da parte di Digium (ad esempio insistere sullo sviluppo e l’adozione di AsteriskGUI) alla lunga avrebbe portato maggiori benefici. Per il resto il sistema è stabile e funzionale (anche se ovviamente l’utilizzo fatto è stato piuttosto superficiale).

Inoltre spesso i pacchetti presenti nei repository Centos non sono delle primizie e risultano piuttosto datati (il che comunque può essere giustificato dall’ambito enterprise della distribuzione).

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