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Fring

Fring aggiunge la pubblicità

Il piccolo applicativo compatibile con un grande numero di smartphone tenta di “monetizzare” la propria posizione di dominanza tra le applicazioni di mobile voip aggiungendo dei piccoli banner pubblicitari durante le sessioni di chat.


Fring, uno dei più apprezzati ed utilizzati client voip per cellulari di “ultima generazione” tenta di “monetizzare” gli investimenti e lo sviluppo fatto fino ad ora aggiungendo dei piccoli banner pubblicitari durante le sessioni di chat.

Da oggi dunque, mentre utilizziamo Fring, potrebbero comparire dei piccoli banner che se cliccati apriranno il browser web del telefonino per ridirigere l’utente verso il sito dell’inserzionista.

A detta degli sviluppatori, la scelta dovrebbe far si che il client Mvoip rimanga gratuito per l’utente finale.

Personalmente avevo inteso che la strategia commerciale fosse incentrata nella stipulazione di accordi con player tradizionali (vedi Eutelia in Italia e A1 in Austria) che avrebbero preinstallato l’applicativo nei propri dispositivi. Quella del banner pubblicitario è certamente una soluzione più tradizionale e se vogliamo abusata, e bisognerà vedere quali e quanti inserzionisti saranno disposti ad investire in un mercato nascente ma anche molto altalenante come quello del voip.

La stessa Jajah mesi fa aveva annunciato in pompa magna un servizio di call-advertising (chiamata gratuita ripagata dall’inserizionista) che fino ad oggi non ha ancora visto la luce.

Non sono convintissimo della scelta, i tratti distintivi di Fring sono da sempre la neutralità (puoi impostare l’account che vuoi) e gratuità, se venissero meno dubito che molti continuerebbero ad utilizzarlo. La monetizzazione, se ci sarà, non può prescindere dalla creazione di un bacino di “fring-addicted” incapaci di fare a meno di questa applicazione nella quotidianità, comunità la cui nascita però mi pare ancora alquanto lontana.

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I commenti all'articolo

3 commenti for “Fring aggiunge la pubblicità”

  1. Non mi ritengo (ancora) un fing addicted ma non credo che ci rinuncerei per via di qualche banner pubblicitario.
    Tu lo abbandoneresti?

    Commentato da Alberto | novembre 18, 2008, 12:55 |
  2. Ciao Alberto, non è il banner in se, ma la strategia di monetizzazione che si è deciso di seguire ad essere fallace secondo il mio punto di vista.
    Avrei atteso ancora un pò per poi “riscuotere” quando il bacino di utilizzatori è più ampio e si è il punto di riferimento del settore. Questa è ad esempio la strategia che è stata seguita da Skype (è seguito aumento delle tariffe) e Facebook (i creatori delle applicazioni devono pagare quasi 400$ l’anno).
    Oggi tu ed io utilizziamo Fring perchè ci permette di accedere a vari account (sip,gtalk,msn…) MA NON perchè esiste la “comunità Fring” con dei servizi dedicati ed “esclusivi” (penso al tentativo di creare funzioni di file transfer e geo localizzazione).Il giorno che questo avverrà potranno monetizzare “di sicuro”.
    Il plus di Fring non è ancora la comunità ed oggi sinceramente potrei tranquillamente farne a meno (ci sono altri client che, tranne Skype, offrono le stesse funzioni).

    Commentato da skumpic | novembre 20, 2008, 01:04 |
  3. Hai ragione: non avevo pensato a questo aspetto.
    C’è da dire che esiste anche una fetta di utenza Fring che lo usa per la sua semplicità.
    Io, alla prima difficoltà nel settare il VoIP integrato dell’E61, ho subito pensato a Fring e difatti con quello è stato decisamente facile.
    Non so se si tratti di un fattore di lock-in sufficientemente forte da trattenere l’utente una volta che vede la pubblicità ma è sicuramente uno stimolo a non badare troppo ad un banner ;)

    Commentato da Alberto | novembre 20, 2008, 10:33 |

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