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Riflessioni

E se il p2p (bittorent) presto uccidesse il voip ?

Un interessante articolo prospetta un futuro tutt’altro che roseo per il voip. Crisi finanziaria? Poca remuneratività? Tecnologia isoddisfacente? No tutto sarebbe imputabile alla scelta degli sviluppatori di uTorrent di veicolare il traffico p2p attraverso le porte UDP in modo da “bypassare” i controlli sul traffico imposti dai vari ISP


Questo interessante articolo prefigura uno scenario veramente cupo per il voip (e la rete internet in genere): gli sviluppatori di uTorrent, uno dei principali client torrent del web, di proprietà della stessa Bittorrent INC, hanno infatti deciso di veicolare il traffico p2p attraverso le porte UDP; scelta, quest’ultima, che nel giro di pochissimi anni potrebbe rendere del tutto impossibile l’utilizzo di quelle applicazioni in “real time” (quali il voip appunto) che necessitano di un flusso dati regolare e con bassissima latenza.

La decisione di abbandonare il “classico” TCP sarebbe figlia della necessità di “bypassaregli ormai sempre più stringenti controlli di traffic shaping adottati dai provider internet: il vero problema, come segnalato dall’autore dell’articolo, è che ben presto la soluzione potrebbe rilevarsi ben peggiore del problema.

Attualmente, infatti, solamente il 2% del traffico internet mondiale “passa su UDP”; percentuale irrisoria se consideriamo che oggi il p2p ne rappresenta quasi il 50%.
Cosa accadrà quando questa “enorme massa” abbandonerà il protocollo TCP ??

By most estimates, P2P accounts for close to half of internet traffic today. When this traffic is immune to congestion control, the remaining half will stumble along at roughly a quarter of the bandwidth it has available today: half the raw bandwidth, used with half efficiency, by 95% of internet users. Oops.

Secondo la maggioranza delle stime, oggi il p2p è prossimo a rappresentare la metà del traffico internet mondiale (nota: in precedenza chiarisce che gli utenti dei client p2p ad oggi rappresentano il 5% degli utilizzatori di internet). Quando questo traffico diverrà immune ai controlli dei gestori (n.b. traffic shaping), la restante metà di banda facilmente “decadrà” fino a divenire all’incirca un quarto di quella disponibile oggi: metà della banda “grezza”, usata con metà dell’efficienza, dal 95% degli utenti della rete.

Come sottolineato dall’autore i maggiori problemi si dovrebbero verificare nei nodi di interconnessione della rete, mentre i singoli isp potrebbero in qualche modo cautelarsi limitando gli utenti che generano grosse moli di traffico (come già fanno alcuni isp d’oltreoceano e britannici).

ISPs which throttle users based on raw traffic volume (as the new Comcast system will do) are protected from the effects of the massive use of aggressive UDP inside their networks.[....] The damage is going to appear inside the core internet links connecting ISPs, which will become much less responsive to load management.


Infine si conclude ricordando che se anche il traffico UDP divenisse oggetto di traffic shaping o throttling da parte dell’isp questo sancirebbe la fine del voip, cosi come di tutte le altre applicazioni che necessitano di bassa latenza (gaming online, videoconferenza….)

When five per cent of users consume half the network’s resources [...], it makes sense to target them for throttling. But such throttling will utterly destroy VoIP.

Quando il 5% degli utenti consuma la metà delle risorse di rete [...], diviene sensato farli oggetto di throttling (limitazione sul traffico).Soluzione che andrà ad uccidere il voip

Altre soluzioni potrebbero consistere nella limitazione della banda a disposizione del singolo utente (intesa sia come prestazioni, ad esempio limitare a 256kb il traffico udp, sia come tetto al traffico massimo generabile in un mese) o abilitando determinati tipi di traffico solamente a fronte di un canone aggiuntivo (“se vuoi l’adsl senza filtri devi pagarla”).

Inutile sottolineare come sia difficile anche solo ipotizzare quale possa essere il futuro della rete da qui a qualche anno, le ipotesi elencate sono certamente verosimili ma è altrettanto vero che gli sviluppi tecnologici potrebbero far si che queste rimangano solo “catastrofiche chiacchiere da bar”

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