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Skype for SIP: alcuni commenti all’ apertura di Skype al protocollo SIP

Skype per linux raggiunge la versione 2.0.0.72Nella giornata di ieri si sono rincorsi gli annunci e gli articoli in rete sull’apertura di Skype al protocollo SIP. Tra annunci trionfalistici, smentite, correzioni “di tiro” pare che finalmente anche uno dei maggiori player voip mondiali abbia intrapreso la strada dell’interconnessione e della standardizzazione adottando (parzialmente) il protocollo SIP. Cerchiamo, nel nostro piccolo, di approfondire e fare un pò di chiarezza


Di Skype for SIP, ultima iniziativa commerciale del noto provider/client Voip  e di messaggistica istantanea, si è parlato molto e ancora se ne parlerà nei prossimi giorni: l’iniziativa, rivolta principalmente alle piccole e medie imprese dotate di un proprio centralino voip sip, infatti permetterebbe a queste ultime di interfacciare il proprio hardware con un account Skype in modo da realizzare la “tanto agognata” convergenza tra il protocollo standard delle comunicazioni su rete dati ed uno dei più utilizzati e diffusi client di messaggistica istantanea del pianeta.

L’iniziativa si pone nel solco di una maggiore apertura verso le “altre piattaforme” di comunicazione in rete inaugurata alcuni mesi fa con l’annuncio del prossimo rilascio di un channel proprietario sviluppato in collaborazione con Digium (gli sviluppatori di Asterisk, vero e proprio punto di riferimento globale per quanto riguarda i centralini software) che più o meno aveva le stesse finalità dell’ iniziativa appena commercializzata.

Se da un lato però di Skype for Asterisk, preannunciato in “pompa magna”, si sono ormai perse le traccie (il rilascio è stato in un primo momento rimandato, salvo poi far calare tutto nel silenzio) dall’altro l’annuncio di Skype for SIP è stato quasi del tutto inatteso e ha colto di sorpresa gran parte dei bloggers della rete (che infatti si sono rincorsi nel rilanciare la notizia).

Cambio di rotta di Skype?

Proviamo a fare qualche ipotesi. Skype for Asterisk è certamente un progetto più complesso e a più ampio respiro rispetto a quello intrapreso recentemente: permette una completa integrazione del proprio account con il centralino hardware garantendo le funzioni di instant messaging, voce e presence che hanno fatto la fortuna del client.

Skype for SIP invece permette solamente di ricevere chiamate al proprio account Skype (viene mappato l’ IP del cliente in modo tale che le chiamate verso l’id Skype vengano ridirezionate a tale indirizzo) e ai propri numeri SkypeIN mentre in uscita è possibile effettuare solamente chiamate SkypeOUT (non è dunque possibile chiamare direttamente altri id Skype).

Appare evidente come la differenza tra i 2 servizi sia abissale: da un lato si apre alla completa integrazione, dall’altro si permette la fruizione delle sole funzioni a pagamento.

Di fatto Skype con questa iniziativa non offre ne permette ai propri utenti niente di più di quello che questi potrebbero ottenere rivolgendosi a qualunque provider sip.

Si tratta di vera integrazione dunque?

Personalmente lo dubito. Molto più probabilmente anche Skype for SIP rientra nella politica di “metamorfosi” del client che ne ha caratterizzato gli ultimi anni di sviluppo: prima strumento per micro-pagamenti, poi per videoconferenza ad alta qualità, quindi addons per le aste on line …. ora più semplicemente tradizionale fornitore di fonia per le medie e piccole imprese (quelle che a rigor di logica dovrebbero rappresentare il vero “nocciolo duro” del flusso di cassa di Skype).

Certo fa piacere notare come finalmente si torni a concentrarsi sul core business dell’azienda, ma l’attrattiva dell’ultima creatura è molto discutibile: si perdono tutte quelle funzioni avanzate che hanno garantito e sancito il successo di Skype negli anni (addio alla facilità ed immediatezza d’utilizzo, alla ergonomia dell’interfaccia grafica, niente presence, chat, messaggistica, sms…).

Inoltre l’ offerta si rivolge a quanti dispongono già di un proprio apparato sip proprietario e dunque, a rigor di logica, già utilizzano un provider per terminare le proprie conversazioni:
per una “migrazione” di tali utenze (ricordiamo che Skype non interopera e dunque costringe a cambiare il proprio numero di telefono; elemento di importanza non secondaria per quanti ” con quello strumento ci lavorano”) dovrebbero puntare tutto sulla qualità del parlato.
E fare concorrenza sulla qualità è sempre dannatamente complesso (e costoso).

Concludendo, siamo ancora molto lontani dal poter utilizzare un vero “Skype trunking” con il nostro centralino: il client, soprattutto nella sua attuale incarnazione per piattaforma unix, non si presta ad installazioni “di massa” (pensiamo alla politica di unified communications che si sta “portando avanti” in molte imprese) e l’ apertura al protocollo SIP appena realizzata è stata più che altro un ottima mossa commerciale che non fa che sfruttare l’attrattiva del marchio e la confusione generata in rete da un annuncio tanto inatteso (solo Google e poche altre aziende riescono a fare altrettanto).

Sarei curioso di sapere quanti account beta hanno attivato dall’annuncio del servizio e quanti di questi, passata la curiosità iniziale, da qui a qualche settimana saranno ancora utilizzati con regolarità.

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I commenti all'articolo

4 commenti for “Skype for SIP: alcuni commenti all’ apertura di Skype al protocollo SIP”

  1. Ottimo articolo; complimenti e ben ritrovato.

    Ma come ben sai,(ben sai :)) Skype si trova in un momento particolarissimo della sua evoluzione, sa di essere un riferimento, è cresciuto moltissimo, ma non riesce a trovare una sua collocazione; inoltre sta subendo il ritorno prepotente del protocollo SIP, standard e flessibile.

    Ebay dichiara un giorno si ed uno no di volersene disfare ; ma chi potrebbe esserne interessato..??

    Insomma per tagliare corto, come diceva qualcuno qualche tempo fa..parlatene bene; parlatene male; ma parlatene..

    bye

    Commentato da surfer | marzo 27, 2009, 16:56 |
    • Si, a mio avviso più che temere l’avvento del sip sta cercando di entrare in segmenti (quali il settore business) in cui la sua politica del “client semplice ed intuitivo” ha un attrattiva nettamente minore rispetto al mercato consumer. E’ cerca di mutare pelle “scimmiottando” quello che con il sip è naturale fare :P

      Commentato da skumpic | aprile 4, 2009, 23:21 |
  2. [...] Skype for SIP: alcuni commenti all’ apertura di Skype al protocollo SIP [...]

    Commentato da Skype for Asterisk: siamo vivi e vegeti (ed in beta privata) | Libera il VoIP | | marzo 30, 2009, 00:06 |
  3. Nella realtà esistono soluzioni di terze parti che consentono una piana integrazione di tutti i servizi Skype (ad esclusione del video) all’interno di centralini aziendali SIP e tradizionali.
    Skip2PBX è una di queste soluzioni, probabilmente la più completa e flessibile.
    E’ vero che non è un prodotto certificato da Skype, ma d’altronde con la politica di certificazione che Skype adotta un software di questo tipo non può ottenere alcuna certifica in quanto và un pò oltre quanto sia previsto dalle politiche di certificazione di Skype.
    La possibilità di gestire fino a 60 chiamate contemporanee e l’attivazine di ben 240 account Skype su un singolo gateway (che può anche essere macchina virtuale) consente una piena integrazine di Skype in azienda, eliminando lo scomodo client ed andando assolutamente nella direzione in cui si stanno muovendo tutti, ovvero l’unified communications.

    Commentato da Luca Gammelli | giugno 19, 2009, 15:34 |

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