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Dietro le quinte

CounterPath: nuova tecnologia per il roaming tra rete IP e Gsm

CounterPath una delle maggiori aziende impegnate nello sviluppo di nuove soluzioni e prodotti per la telefonia su IP registra una nuova tecnologia in grado di permettere un handover (più grezzamente il passaggio o switch) completamente trasparente tra rete IP e GSM. Grosse novità e benefici in arrivo sia per le compagnie mobili che per l’utenza finale?


La chimera di questi ultimi anni è il cosidetto “Ufficio Mobile”: ovunque tu sia devi poter aver accesso a qualunque documento od informazione come se ti trovassi tra le 4 mura del tuo studio; in breve massima produttività ed ubiquità, nel segno della maggior convergenza possibile.

Chat, sms, instant messaging, videoconferenza, voce, fonia, insomma la cosidetta “unified communications”, altro non sono che il naturale completamento di questo programma, che trova la sua naturale dimensione nel cellulare che portiamo nel nostro taschino: sempre meno telefono e sempre più terminale, vera e propria chiave d’accesso al nostro ufficio.

In questa prospettiva d’ applicazione, a mio personale avviso una delle più interessanti del futuro, si cala l’ultimo patent registrato da CounterPath.

Grazie al CounterPath’s Network Convergence Gateway (NCG), infatti, l’azienda promette di garantire alla propria utenza la possibilità di passare in modo completamente trasparente dalla rete dati alla rete gsm. Basterà dunque avere un cellulare dotato di wifi, ormai sempre più comuni, per poter utilizzare, potenzialmente ovunque, il proprio apparecchio mobile come vera e propria estensione del centralino aziendale.

L’NCG ha un potenziale esplosivo, capace di rivoluzionare completamente il nostro modo di intendere la fonia, e di portare enormi benefici tanto all’utenza finale quanto alle compagnie mobili che decidessero di adottarlo: i primi infatti potrebbero utilizzare preferibilmente la rete wifi “bypassando” le tariffe imposte dai vari operatori (specialmente quando ci si trova all’estero) potendo comunque contare sulla possibilità di “andare in roamingsulla rete tefonica tradizionale in modo completamente trasparente qualora non ci fosse una wifi disponibile (un pò come accade oggi per il passaggio automatico tra rete gsm e umts), i secondi potrebbero invece potenziare enormemente la propria copertura trattenendo per se “tutta la torta” senza dover investire un solo centesimo in potenziamento dell’infrastruttura. (volendo esemplificare pensiamo al manager all’estero: oggi chiama l’ufficio appoggiandosi alla rete gsm di un operatore partner, che tratterrà per se una quota rilevante del traffico sviluppato, domani potrebbe fare la stessa cosa utilizzando la wifi dell’hotel e riversando l’intero traffico nelle casse del proprio operatore nazionale che magari offre questo servizio dietro il pagamento di un abbonamento mensile).

L’adozione di sole tecnologie standard (in particolare il protocollo SIP) dovrebbe inoltre permettere di utilizzare la tecnologia CounterPath qualunque sia l’infrastruttura di rete adottata.

“The significance of this patent is far reaching,” said Donovan Jones, President and CEO of CounterPath. “Architecturally we made some technical choices that make handover faster. Also, because we leveraged standards-based protocols like SIP, our technology works with virtually any network architecture and technology without requiring proprietary access points or clients. This approach works in both pre-IMS and IMS networks.”

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