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Riflessioni

Carrier preselection nel futuro dei provider voip nazionali? Alcuni ci stanno provando!

La carrier preselection (composizione di un numero di preselezione da rete telefonica Telecom Italia) può essere un valido business model per i provider voip nostrani? Ampie aree del paese ancora oggi digital divise, linee adsl di scarsa qualità e con latenze elevate, hardware non sempre all’altezza delle aspettative… Le variabili in gioco sono molte e la tentazione di “puntare forte” sul caro vecchio doppino in rame è allettante, soprattutto laddove si riuscisse ad abbinare buona qualità a prezzi concorrenziali. Quando il voip sposa l’incumbent alla ricerca della differenziazzione perduta


Ho sempre sostenuto che uno dei maggiori limiti del voip cosi come lo conosciamo oggi, è certamente l’appiattimento dell’offerta dei vari players che di fatto non fa altro che (s)vendere il prodotto come una sorta di rimpiazzo a basso costo della fonia tradizionale.

Ma il voip, come tutte le altre forme di comunicazione su rete IP, è molto più di un semplice “discount di telefonia”: probabilmente basterebbe non focalizzare tutta l’attenzione esclusivamente sul prezzo, cercando di differenziare un po l’offerta, in modo da spostare la competizione sul contenuto dell’iniziativa commerciale e non sul suo costo.

Questa è la strada, a mio modo di vedere fruttuosa, seguita da molti provider d’oltreoceano che, ognuno coniugando le iniziative a suo modo, cercano di sfruttare al massimo la flessibilità del protocollo SIP per creare prodotti e pacchetti convergenti: Gizmo ad esempio unisce ormai da tempo voip ad instant messaging, Nimbuzz cerca di portare voip, instant messaging e Skype sugli apparati mobili più “cool” del momento, Truphone cerca di abbattere il costo delle interconnessioni e del roaming voce.

Insomma di nicchie di mercato inesplorate c’e’ ne sono diverse, sta solo a provarci.

Questa “filosofia” di business sembra finalmente fare breccia anche in Italia, ove già da diversto tempo diversi operatori cercano di uscire dalla “logica malata” dei free days.
Recentemente Noverca, grazie ad una partnership importante, ha attivato la propria offerta di fonia mobile entrando per prima nel mondo mvno, VoipBiz ha attivato un proprio prefisso di carrier preselection, strada quest’ultima seguita recentemente anche da Talkho, il provider voip di Netlab, isp campano con il quale abbiamo già collaborato in passato.

In particolare l’offerta commerciale di Talkho è in continuo sviluppo e risulta interessante poiché capace di coniugare prezzi concorrenziali ad una qualità e completezza del tutto invidiabile: oltre al servizio di preselezione, infatti, è possibile abbinare un account Skype al proprio abbonamento SIP, in modo da poter “staccare” la nostra identità virtuale dal noto client proprietario, inviare e ricevere sms e fax ed attivare servizi di gateway e richiamata su numero mobile.

Fino ad oggi non avevo mai preso seriamente in considerazione la possibilità di “abbinare” uno dei miei account voip alla rete telefonica tradizionale. Devo ammettere che l’idea della carrier preselection è alquanto “stuzzicante” per quanti si trovino in aree digital divise (e dunque prive di connettività adsl) o comunque non dispongano di una connessione dati sufficientemente stabile da garantire traffico voip di qualità o non possano modificare l’hardware in loco (penso ad esempio ai vecchi centralini analogici degli alberghi o a quelle strutture stagionali ove il costo del nuovo hardware voip e della connettività di rete da pagare per 12 mesi non sarebbero ammortizzati dal risparmio in bolletta).

Insomma di nicchie a ben vedere nel mondo della fonia c’e’ ne sono ancora parecchie: tutto sta a scovarle !

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