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L'angolo dello Smanettone

Moblin beta, recensione della distro perfetta per Acer Aspire One e netbook

moblin-logoBella e promettente, ecco alcuni aggettivi che bene potrebbero descrivere l’ultima distribuzione partorita da Intel: ottimizzata per i processori Atom, abbina tempi d’avvio “da urlo” ad un interfaccia curata e originale, da molti definita semplicemente “rivoluzionaria” vista la rilevanza attribuita a social networking, instant messaging e a tutto ciò che si svolge in rete. Che si sia di fronte a nuove impreviste prospettive nell’utilizzo dei netbook? Vediamo cosa ci riserva Moblin, l’abbiamo provata per voi!


Moblin, l’ultima creatura di casa Intel, è una distribuzione molto promettente e di cui negli ultimi giorni si è molto rumoreggiato destinata principalmente alla pletora di nettop, netbook, umpc basati sulla cpu atom che, quest’ anno, hanno letteralmente invaso il mercato.
Ottimizzata per la cpu di casa Intel (inutile affannarsi nel cercare di utilizzarla con un emulatore o sul vostro desktop domestico), abbina una reattività impressionante ad un’interfaccia grafica completamente rivista ed originale, capace di colpire anche l’utenza più scettica.
Moblin, dunque, non è solo “boot in 5 secondi” ma anche un sapiente mix di sugar, clutter, effetti “stilosi” quanto inutili, nuovi progetti e vecchie applicazioni riviste ed aggiornate, ma soprattutto è capace di suscitare continui “uaoooo” (versione italiana della più nota campagna Microsoft) in quanti la utilizzano con continuità.

Il processo di installazione è incentrato nei soliti 5-6 passaggi: lingua preferita (non è ancora presente l’italiano), layout della tastiera, time zone, editor di partizioni, username e password, grub. Anaconda, l’installer che si prende cura di questa fase, procede speditamente e senza far pronunciare troppe imprecazioni anche all’utente alle prime armi: in larga parte è sufficiente confermare le impostazioni proposte dall’ installer.
Unica nota negativa: nonostante io abbia installato Moblin in una partizione dedicata, grub sembra non tenere conto degli alti sistemi operativi presenti sulla SSD del mio Acer Aspire One.
Primo avvio e primi dolori: il tempo di boot è tutto tranne che “concluso in 5 secondi”, le applicazioni continuano a crashare, sullo schermo compaiono decine di pop-up di avvertimento e notifica; sono spaesato, sto per cestinare tutto pensando che forse le altre software house negli ultimi anni mi hanno viziato fin troppo sfornando beta pienamente usabili e stabili come i prodotti finiti, quando, per puro caso, decido di abilitare i repository di sviluppo (APPLICATIONS -> SETTINGS -> SOFTWARE CATALOGS) ed installo i 12 aggiornamenti suggeriti: dopo circa 20 minuti il corposo processo (tra gli altri vengono aggiornati nautilus, metacity, il gestore di effetti, connman -nuovo gestore di connessioni- , l’applet del risparmio energetico) è terminato. Riavvio.

Moblin beta ora è realmente veloce e responsiva, i crash sono limitati (e per lo più si verificano mentre si utilizza il nuovo browser web basato su gecko), le applicazioni si aprono in pochi istanti a comprovare che le ottimizzazioni di Intel sono decisive (non dimentichiamoci che sotto il cofano, sebbene ben mascherato, batte sempre il “cuore” di un pesantissimo -almeno per i 512 mb di ram del mio Aspire- Gnome).
Altro aspetto che mi ha impressionato è il consumo del netbook: in idle, connesso alla wifi di casa, powertop indica 7,6 watt. A parità di condizioni, con cpu undervoltata e patch per il controllo della ventola di raffreddamento -sempre accessa nella distro di casa Intel- , non sono mai riuscito a scendere sotto i 7,8 – 8 watt.
Cosa si potrebbe ottenere undervoltando Moblin ??
Forse le 3 ore di autonomia con batteria a 3 celle non sono più una chimera !!

INTERFACCIA GRAFICA: PRO E CONTRO

Ovviamente quello che colpisce maggiormente è la nuova interfaccia grafica sviluppata da Intel in soli 6 mesi e capace di racchiudere gran parte delle proposte e delle bozze avanzate dalla comunità negli ultimi anni.
A “farla da padrone” è certamente la barra a scomparsa che racchiude le 8 principali voci del menu: funziona bene (molto meglio di quanto mi aspettassi), è bella da vedere e soprattutto non compare (quasi) mai a caso (ad esempio mentre si chiude un’applicazione).

M-ZONE e PEOPLE

Nella barra il “posto d’onore” è riservato alla “chiacchieratissima” M-Zone, vero e proprio contenitore digitale delle ultime attività svolte dall’utente: Moblin, infatti, è una distribuzione largamente improntata all’utilizzo in rete del netbook e da ampio risalto ai vari circuiti di social networking. Non stupisce dunque che accanto agli appuntamenti della giornata e alla todo list trovino ampio risalto le ultime pagine visitate con il web browser e gli ultimi tweets dei nostri contatti digitali (per ora gli unici “circuiti” supportati sono twitter e last.fm, ma non è irrealistico ipotizzare un futuro in cui “impazzerannno” i vari facebook, msn…, magari sviluppando un sistema di plugins tale da permettere una “espansione” pressoché illimitata di questa feauture).
Segue questa logica anche il successivo menu: Status, attraverso il quale è possibile andare ad aggiornare quello che si sta facendo su twitter. Anche le potenzialità di questa sezione ad oggi sono solamente abbozzate.
In “terza piazza” troviamo People: questa interfaccia, basata sul core di Empathy (il client di messaggistica di Gnome che da poco ha “spodestato” Pidgin) ci permette di avere rapido accesso a tutti i nostri contatti online.  Questa è forse la funzione più trascurata di Moblin: manca la possibilità di modificare il proprio status (e chi l’ha detto che voglio sempre essere disponibile?), sono supportati solo Jabber, Bonjour e Gtalk, in caso di problemi al login è necessario andare a lanciare il client da APPLICAZIONI, le stanze di chat sono ancora spoglie (poche emoticons e pure brutte) e poco integrate con il resto del sistema (ad esempio perchè non prevedere qualche forma di notifica con il resto del desktop quando invio e ricevo messaggi?). Certo la scelta di Empathy alla lunga potrebbe rivelarsi vincente, da poco è stato aggiunto il supporto alla videoconferenza, ma il client è ancora acerbo è forse sarebbe stato meglio appoggiarsi al più rodato Pidgin almeno per i primi rilasci della distribuzione.

WEB BROWSER E MEDIA PLAYER

Ai “piedi del podio” troviamo i “pezzi forti” della distribuzione: il nuovo browser web (basato su Firefox) ed il media player. Gli ingegneri di Intel hanno cercato di sviluppare qualcosa di nuovo, calibrato, funzionale e che non ricalcasse idee già viste in altri sistemi operativi (tendenza purtroppo sempre più frequente). Insomma si è cercato di percorrere strade nuove.
Ci si è riusciti? E’ forse un po presto per poter esprimere un giudizio misurato, ma non si può sottacere che alcune soluzioni sono difficilmente avallabili: in particolare il browser web adotta alcune soluzioni poco razionali. L’interfaccia è minimale, un bene viste le limitate dimensioni dei monitor dei netbook, ma si sarebbe potuti integrare meglio il motore di ricerca (yahoo e non l’onnipresente google) con l’unica barra degli indirizzi presente, ad esempio prevedendo che ogniqualvolta viene digitata una stringa che non comincia con www questa venga inoltrata al motore di ricerca.
Altro punto dolente è la nuova gestione dei preferiti: bellissima quanto poco funzionale al crescere dei siti salvati (non è possibile creare cartelle, riordinarli, accedere velocemente ai propri “pinned site”).
Folle l’idea di inibire il tasto destro, facendo si che non sia possibile interagire facilmente con il contenuto del sito che si sta visitando, cosi come la mancanza di qualunque scorciatoia da tastiera (ex. CTRL+F per cercare qualcosa nella pagina che si sta vedendo).
Bella e funzionale invece l’idea che permette di visualizzare, con tanto di anteprima, gli ultimi siti presenti nella cronologia.
Molto meglio riuscito invece il Media player che coniuga in modo divino il meglio di gstreamer con un’interfaccia funzionale e molto rassomigliante ad Elisa. La gestione e creazione delle playlist è ancora “acerba” ma molto promettente, cosi come la funzionalità di zoom dei contenuti e l’utilizzo di icone “animate” capaci di suggerire all’utente l’azione più comune al passaggio del mouse.

PASTEBOARD, APPLICATIONS, ZONES

La carrellata di Moblin termina con Pasteboard, Applications e Zones.
La prima vuole essere una curata interfaccia per gestire il copia-incolla di contenuti (idea simile a Parcellite per Ubuntu), idea promettente quanto attualmente scomoda da usare.
La scelta di inibire l’utilizzo del tasto destro del mouse, infatti, complica di molto la velocità e la semplicità che dovrebbe caratterizzare un semplice “cut and paste”: è necessario selezionare il testo che si intende copiare, accedere alla barra, aprire Pasteboard e cliccare su Copy.
Inoltre per divenire “qualcosa di compiuto” Pasteboard dovrebbe “prendersi cura” di tutti i contenuti multimediali del netbook (immagini, filmati, musica) e non limitarsi al solo testo.

In Applications finalmente troveremo le applicazioni installate: ad oggi queste sono ancora poche e tali da permettere un utilizzo piuttosto limitato del proprio pc (si pensi ad esempio che non è  installato nemmeno un client di posta).
La cosa che colpisce maggiormente utilizzando Moblin è proprio la scelta di relegare alle applicazioni, sino ad oggi “signore incontrastate” di ogni distribuzione, un ruolo marginale. Moblin è una distribuzione internet-centrica, social-centrica e utente-centrica: il browser è la “porta d’accesso” al “mondo”, il resto è quasi superfluo.
Lascia un po perplessi invece l’impossibilità di massimizzare le finestre dei programmi, soluzione che mal si sposa con la scrittura di un lungo testo o con l’esplorazione di una cartella “affollata” do contenuti.
Inoltre l’impossibilità di gestire la scrivania come “un vassoio di applicazioni” rende difficile la rimozione sicura di periferiche esterne: non compare alcuna icona a ricordarci che è ancora connesso il nostro ipod o la nostra chiavetta usb, rendendo necessario di volta in volta l’avvio di Nautilus.
Molto interessante invece il sistema “pinned” (simile a quello dei segnalibri del web browser) per aggiungere un applicativo ai preferiti.
Zones, infine, altro non è che una “rivisitazione in chiave moderna” delle aree di lavoro di Gnome. Ricca di animazioni, dissolvenze ed incentrata sul concetto di “drag and drop” per spostare il programma da un’area ad un altra, è certamente uno degli aspetti più peculiari di Moblin. Ogniqualvolta si lancia un programma il sistema chiede in quale “zona” andarlo ad aprire: dopo un iniziale spaesamento deve ammettere che è realmente molto comodo da utilizzare e permette di sfruttare al meglio le limitate dimensioni del monitor.

CONCLUSIONI:

Moblin è una bella incompiuta, acerba ma promettente.
I crash, i frequenti problemi di visualizzazione (i programmi tendono a “lasciare scie” sul desktop) e quelli di navigazione nei siti ricchi di animazioni flash, la dotazione software limitata (vi ricordo che comunque è possibile utilizzare anche i repository di Fedora in aggiunta a quelli Intel),  ne sconsigliano l’utilizzo intensivo.
Molte applet sono ancora in fase di definizione: penso a Connman che non permette di definire manualmente i parametri di rete, non gestisce connessioni 3G (chiavette modem), ne si autentica automaticamente alle wireless “conosciute” e ai problemi del gestore di alimentazione (che indica la batteria presente anche quando, dopo averla tolta, utilizzo l’Aspire One connesso alla sola rete elettrica).
Una distribuzione da lasciare come “secondaria”, per verificarne di tanto in tanto i progressi, o da utilizzare massivamente per facilitarne il debug e lo sviluppo (ad ogni crash viene inviata una segnalazione ad Intel): a voi la scelta.
http://www.youtube.com/watch?v=QFJaDy6ySbU

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I commenti all'articolo

7 commenti for “Moblin beta, recensione della distro perfetta per Acer Aspire One e netbook”

  1. Ti sto scrivendo da un toshiba nb100 con Moblin! tutto ok, domandona da super nubbio: come faccio ad installare il flash player, per vedere ad esempio youtube? Grazie

    Commentato da Franco | maggio 30, 2009, 14:23 |
  2. Ciao, io ho provato la live di moblin v2 ma non l’ho installata solo perchè non ha il supporto per la wpa enterprise.
    Sapete se c’è un modo per implementare questa feature, oppure è prevista nelle prossime release?

    ciao e grazie

    Commentato da Stefano | ottobre 9, 2009, 15:13 |
  3. [...] Mi auguro ovviamente di essere in errore: le premesse erano veramente molto buone. [...]

    Commentato da [Acer Aspire One] Moblin final version 2.1: ora con supporto alle connessioni 3g e bluetooth | Libera il VoIP | | novembre 6, 2009, 13:12 |
  4. [...] Moblin beta, recensione della distro perfetta per Acer Aspire One e netbook [...]

    Commentato da Ubuntu Lucid Lynx ed Acer Aspire One: scopriamo la Netbook Edition « Renzo SamaritaniSchneider | aprile 23, 2010, 06:37 |
  5. [...] Moblin beta, recensione della distro perfetta per Acer Aspire One e netbook [...]

    Commentato da Ubuntu Lucid Lynx ed Acer Aspire One: scopriamo la Netbook Edition « r&m | aprile 23, 2010, 06:46 |

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