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L'angolo dello Smanettone

Fritz Box: installiamo subversion, rsync e dropbear

Fritz!Box FonUn Fritz!Box, una domenica libera e la necessità di sosituire un vecchio server: sfruttiamo al massimo il cuore linux del nostro ATA preferito! Grazie a subversion, rsync e dropbear nulla ci è precluso!


In questi giorni ho forzatamente dovuto pensionare il mio amato serverino linux dopo ben 5 anni di onorato servizio: la mia donna ha infatti unilateralmente deciso che non solo avrebbe utilizzato il mio ufficio, pardon, da oggi il suo ufficio, ma che il rumore generato dalle ventole di raffreddamento del mio P IV (un P IV 3G, 2Tb, 1GB di ram, 2 Eth, per i curiosi) era dannatamente insopportabile.

Ora, certamente conoscerete tutti l’innata capacità del “gentil sesso” di riuscire a convincerci a fare quanto NON vogliamo nel minor tempo possibile, in modo da minimizzare i loro disagi ed aumentare a dismisura i nostri; cosi, nella calura di una “bollente” domenica pomeriggio di maggio, sono tornato a “magheggiare” con il mio “impolverato” Fritz!box 7270 (in versione internazionale: 54.04.67).

Visto il forzato baby pensionamento avevo la necessità di devolvere al “silenziosissimo” Fritz!Box parte delle funzioni dapprima svolte dal server domestico: condivisione dei miei sorgenti, sincronizzazione e backup delle cartelle (questa volta con un server remoto :P).
Insomma necessitavo di subversion, rsync e dropbear !!

Subversion è un applicativo molto flessibile (forse tra i più noti CVS) che, tra le altre cose, permette la condivisione ed il salvataggio di informazioni e sorgenti, nonchè la possibilità di tener traccia delle differenti versioni e delle modifiche apportate al progetto software che si sta seguendo.

Rsync, invece, permette di sincronizzare directory e files tra differenti servers. La sicurezza e la privacy dei nostri dati sono garantiti dal supporto al tunneling criptato, che però rende necessaria l’installazione e la corretta configurazione di un demone ssh (nello specifico dropbear).

Completamente arrugginito, ho perso qualche ora nel reperire i sorgenti e le informazioni necessarie a donare nuova vita al “piccolino”: compilazioni, generazione di chiavi pubbliche e private in DSA o RSA, installazione di una unità di archiviazione esterna (nello specifico una chiavetta usb da 16 Gb), sono, infatti, tutte operazioni piuttosto laboriose e poco documentate in rete.

Se avrete voglia di leggere i miei appunti, che verranno pubblicati “a puntate” nei prossimi giorni, documenterò adeguatamente tutti i passaggi svolti; potrebbero tornarvi utili per la realizzazione di qualche progetto più complesso e comunque vi aiuteranno a comprendere meglio come funziona uno degli ATA più diffusi del mercato.

Armatevi di viagra (per il Fritz!Box cosa pensate!), di un 7270, di una penna USB e di tanta pazienza (quella riservatela per la vostra dolce metà): nei prossimi giorni metteremo allo strenuo la “potenza maschia” del vostro ATA preferito: d’altro canto è risaputo che le donne d’oggi sono sempre più difficili da appagare !!

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I commenti all'articolo

1 commento for “Fritz Box: installiamo subversion, rsync e dropbear”

  1. [...] porterà a sostituire un piccolo server domestico con il nostro Fritz!Box. Come preannunciatovi nel precedente articolo, in primo luogo installeremo Dropbear: piccola utility necessaria ad allestire connessioni sicure [...]

    Commentato da Fritz! Box: installazione Dropbear per connessioni criptate e sicure | Libera il VoIP | | giugno 15, 2009, 11:35 |

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