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Asterisk

Freeswitch: fonia criptata ZRTP e Skype in un prossimo futuro

logo.pngUno dei principali antagonisti di Asterisk, il più noto, diffuso ed utilizzato pbx opensource del pianeta, piazza il “colpaccio” annunciando il supporto al protocollo di criptazione della fonia ZRTP e lasciando intendere che in un prossimo futuro sarà possibile utilizzare anche i propri account Skype, scalabilità permettendo! Che Freeswitch sia il pbx definitivo? Opensource, multipiattaforma, performante … e c’è perfino chi giura di aver sostituito un cluser di 10 centralini asterisk con un singolo server Freeswitch …


Il guanto di sfida è stato lanciato anni fa quando alcuni programmatori transfughi da Asterisk diedero vita al progetto che da subito si pose in netta contrapposizione con il più noto e chiacchierato ip pbx della blogosfera, concentrando lo sviluppo proprio in quegli aspetti in cui il prodotto di Digium era più “debole”.

Anni dopo, con il rilascio della recente versione 1.0.4-pre8, la rincorsa pare essersi conclusa con un clamoroso sorpasso: Freeswitch è oggi un prodotto completo, stabile, performante capace certamente di reggere il confronto con qualunque applicazione pbx presente sul mercato.

Le caratteristiche principali che lo rendono unico sono la possibilità di “girare” indistintamente su più piattaforme (Linux, Windows, Mac Osx, BSD e Solaris) ed architetture (32 e 64 bits), la possibilità di far comunicare in real-time stream audio campionati con frequenze diverse (mentre Asterisk gestisce solo gli 8 kilohertz) e la compatibilità con tutti i principali protocolli del settore (SIP, H.323, IAX, GoogleTalk).

A queste, che già rendevano il progetto estremamente interessante, da poco è possibile aggiungere il supporto alla fonia criptata tramite il protocollo ZRTP (di cui abbiamo già avuto modo di parlare):

ZRTP is an opportunistic encryption protocol that allows for automatic encryption of RTP streams when both endpoints are ZRTP-enabled. Combining ZRTP with TLS, which encrypts signaling information, allows for complete end-to-end security in FreeSWITCH.

Maniaci della privacy (tra i quali mi ci annovero pure io) insomma potete dormire “sonni tranquilli”: l‘accoppiata ZRTP – TLS renderà non intercettabili le vostre telefonate anche al più zelante Genchi di turno, con buona pace di qualunque garantista – giustizialista – spione – ficcanaso – curiosone di turno :P

Tornando (ma solo per un attimo) seri vi ricordo che il protocollo ZRTP ad oggi non è ancora supportato da alcun vendor hardware, mentre è già possibile utilizzarlo con moltissimi software voip.
Comunque in alternativa è sempre possibile fare affidamento al collaudatissimo SRTP ed alle numerose soluzioni che vi ho segnalato in passato (volesse mai vostra moglie installarvi qualche spyware nel cellulare per origliare le vostre confidenze alla giovane badante russa che proprio ieri avete assunto).

Quanto detto finora ad ogni modo serviva solo a stuzzicarvi l’appetito: la “portata principale” è infatti l’annunciato sviluppo di una soluzione atta ad integrare Skype nella piattaforma Freeswitch !!
E se in Digium ancora sembrano essere in acque alte (attenti ai respingimenti !!!) qui invece pare si sia prossimi al rilascio di un modulo e di un API che dovrebbero permettere di “sminuzzare” il client in modo da riuscire “a far dialogare” il protocollo proprietario di Skype con la piattaforma pbx.

The Skype endpoint module works as a virtual sound card, playing the voice which is then re-encoded by the FreeSWITCH server and delivered to the recipient.

Il modulo Skype funziona come una scheda audio virtuale, riproducendo lo stream audio che è poi “re-encodato” dal server Freeswitch e successivamente inviato al destinatario.

(NOTA: i più attenti, o semplicemente quanti seguono il blog con costanza, si saranno accorti che il tutto è basato su SkypeIAX, il progetto nato “a corollario” dell’italianissimo Celliax).

Unico limite della soluzione avanzata parrebbe essere la limitata scalabilità (ad ogni modo imputabile al client Skype, che, non mi stancherò mai di dirlo, non è nato per “finire” in un centralino):

FreeSWITCH, preliminary testing has shown scalability of up to only 20 Skype clients. Additional scalability is expected with larger systems.

20 client per macchina, nemmeno cosi male se si considera che c’e’ chi giura di aver sostituito un cluster di 10 centralini Asterisk con un solo  server Freeswitch !!

Come dite?? E’ complesso da configurare con tutto quel codice XML ??
Ma ne siete proprio sicuri ??

Insomma qui c’e’ “carne” a sufficienza per occuparvi i prossimi mesi, salvo ovviamente che la vostra giovane badante russa vi lasci  abbastanza tempo per farlo :P

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