Voip non è solo telefonia a basso costo ma anche nuove funzioni e tecnologie capaci di migliorare e semplificare il nostro modo di comunicare. Vediamo all’opera il nuovo softphone Counterpath capace di trasferire in modo completamente trasparente una stessa chiamata da rete voip a rete telefonica tradizionale.
Counterpath, azienda che se “masticate” voip da un po’ di tempo certamente conoscerete essendo alla base dello sviluppo di alcuni dei softphone sip più utilizzati e versatili, mostra in anteprima la sua nuova tecnologia capace di trasferire, in modo completamente trasparente all’interlocutore, una chiamata tra rete voip e rete telefonica tradizionale.
Nel video proposto potrete vedere un softphone Bria installato su Iphone e dotato della nuova funzionalità, chiamare via voip un cellulare Nexus One e successivamente “switchare” la chiamata su rete AT&T (carrier telefonico nord americano): il tutto mentre l’originaria telefonata non viene mai interrotta!
Trovo questa intuizione veramente interessante ed utile; sarà capitato almeno una volta a chiunque abbia mai effettuato una chiamata voip in 3G di non riuscire a comprendere l’interlocutore, di capitare in un area poco coperta o in cui il segnale era molto disturbato: in questi casi la possibilità di trasferire in modo selettivo la chiamata, senza doverla interrompere, è certamente una di quelle opzioni che possono fare la fortuna di un softphone e la felicità del suo utilizzatore.
Una di quelle funzioni di cui avrei “abusato” in questi anni ! anche se il video non chiarisce perfettamente se tale possibilità sia offerta indipendentemente dall’operatore voip utilizzato oppure necessiti di qualche intervento lato centralino (pbx).






secondo me è una funzionalità specifica del pbx che è supportata dal nuovo client Bria (ma io non me ne intendo granché).
Commentato da salvio | ottobre 14, 2010, 13:54 |Ne parlavo proprio alcune sere fa con Michele a sottolineare la follia del sistema dei brevetti usa. In pratica hanno brevettato (lo dice in una distinta intervista) il trasferimento di chiamata
Ma non avendo prove certe non potevo essere molto “duro” nell’articolo. Di certo ci sarà da “sorridere” non appena qualche altra azienda svilupperà qualcosa di simile
Commentato da skumpic | ottobre 14, 2010, 16:05 |